Elezioni comunali, a Venezia duecentomila alle urne. Alle 23 affluenza al 41,8 per cento

La sfida per il dopo Brugnaro a Ca’ Farsetti: un voto senza favoriti, otto candidati e 675 aspiranti consiglieri. Polemiche per la presenza di militanti di Venturini ai seggi a San Marco

Mitia Chiarin, Maria Ducoli
Il voto in un seggio a Mestre (foto Pòrcile)
Il voto in un seggio a Mestre (foto Pòrcile)

Prima giornata elettorale, domenica 24 maggio, per il Comune di Venezia. Dalle sette è iniziato il viavai dei 201.713 residenti chiamati alle urne per eleggere il sindaco, dopo undici anni di giunta fucsia, guidata da Luigi Brugnaro.

In corsa, otto candidati sindaco sostenuti da 20 liste e 675 candidati.

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L’affluenza alle 23

Ultime percentuali per la prima giornata elettorale che si chiude, alle 23, con un’affluenza del 41,78% nel Comune di Venezia. Hanno votato, quindi, 84.283 cittadini su 201.713 chiamati alle urne. Nel 2020 alla stessa ora l’affluenza era stata del 46,10%. Dunque, un calo del 4,3 percento rispetto alla precedente tornata. Meno della metà degli aventi diritto è andata ai seggi per decidere il destino della città. 
A Cavallino Treporti l’affluenza è stata del 52,23% e a Torre di Mosto del 52,65%.

L’affluenza alle 19

Alle 19 nel Comune di Venezia ha votato il 31,30% degli elettori. Un dato in flessione rispetto al 2020. quando si era attestata sul 36,20%. Hanno votato 63.151 cittadini su un totale di 201.713 aventi diritto.

A Cavallino Treporti affluenza al 33,48%, a Torre di Mosto del 37,34%.

L’affluenza alle 12

Nei seggi del Comune di Venezia, l’affluenza alle 12 è stata del 14,36% con 28.966 votanti su 201.713, di poco più bassa di quella del 2020, quando alle 12 aveva votato il 15,40% degli elettori. Il prossimo conteggio alle 19.

A Torre di Mosto affluenza al 17,10%, a Cavallino Treporti al 14,97%. 

Entusiasmo nella comunità bengalese a Marghera

Tanta la foga elettorale dei supporter dei candidati bengalesi, che attivisti e simpatizzanti degli esponenti della comunità aspiranti ad entrare in comune e nelle municipalità, domenica mattina distribuivano volantini ovunque, spostandosi da una parte all'altra di Marghera, invitando i connazionali con cittadinanza e dunque potenziali elettori alla loro prima volta, a mettere la croce giusta e non sbagliare candidato o partito.

Sono stati segnalati in via Rizzardi, in via Paolucci, in piazzale Giovannacci, davanti al municipio e alle scuole dove si votava, a suggerire di votare i candidati bengalesi. E alla fine, per riuscirli a convincere che non si poteva, sono dovuti intervenire i carabinieri, che hanno a loro volta contattato la Polizia locale. E per loro, scatterà anche la denuncia.

Il voto dei candidati

Il primo candidato a presentarsi ai seggi è stato Luigi Corò di Futuro per Venezia Mestre in zona Piraghetto a Mestre.

A metà mattinata è stato il turno di Simone Venturini a Ca’ Farsetti, Andrea Martella alla Cesare Battisti di Mestre, Giovanni Andrea Martini alla Canal, Claudio Vernier alla Michiel, Pierangelo Del Zotto a San Nicolò, Michele Boldrin a Pacinotti. L’unico a non essere residente nel Comune di Venezia è Roberto Agirmo, candidato sindaco di Resistere Veneto.

Elezioni comunali a Venezia, le foto dei candidati al seggio per il voto

Sette degli otto candidati alla fascia di primo cittadino di Venezia hanno votato nella mattinata della prima giornata di voto, domenica 24 maggio, ciascuno nel proprio seggio tra il centro storico e Mestre. L'unico candidato a non essere residente nel Comune lagunare è Roberto Agirmo di Resistere Veneto.
Andrea Martella, candidato del centrosinistra, al seggio alla scuola Cesare Battisti di Mestre
Sette degli otto candidati alla fascia di primo cittadino di Venezia hanno votato nella mattinata della prima giornata di voto, domenica 24 maggio, ciascuno nel proprio seggio tra il centro storico e Mestre. L'unico candidato a non essere residente nel Comune lagunare è Roberto Agirmo di Resistere Veneto.
Simone Venturini, candidato del centrodestra, ha votato nel seggio a Ca’ Farsetti
Sette degli otto candidati alla fascia di primo cittadino di Venezia hanno votato nella mattinata della prima giornata di voto, domenica 24 maggio, ciascuno nel proprio seggio tra il centro storico e Mestre. L'unico candidato a non essere residente nel Comune lagunare è Roberto Agirmo di Resistere Veneto.
Claudio Vernier ha votato alla scuola Michiel
Sette degli otto candidati alla fascia di primo cittadino di Venezia hanno votato nella mattinata della prima giornata di voto, domenica 24 maggio, ciascuno nel proprio seggio tra il centro storico e Mestre. L'unico candidato a non essere residente nel Comune lagunare è Roberto Agirmo di Resistere Veneto.
Giovanni Andrea Martini (Tutta la Città Insieme) ha votato alla Canal a Venezia
Sette degli otto candidati alla fascia di primo cittadino di Venezia hanno votato nella mattinata della prima giornata di voto, domenica 24 maggio, ciascuno nel proprio seggio tra il centro storico e Mestre. L'unico candidato a non essere residente nel Comune lagunare è Roberto Agirmo di Resistere Veneto.
Pierangelo Del Zotto al seggio alla scuola Parmeggiani al Lido
Sette degli otto candidati alla fascia di primo cittadino di Venezia hanno votato nella mattinata della prima giornata di voto, domenica 24 maggio, ciascuno nel proprio seggio tra il centro storico e Mestre. L'unico candidato a non essere residente nel Comune lagunare è Roberto Agirmo di Resistere Veneto.
Michele Boldrin di Ora! ha votato alla Pacinotti
Sette degli otto candidati alla fascia di primo cittadino di Venezia hanno votato nella mattinata della prima giornata di voto, domenica 24 maggio, ciascuno nel proprio seggio tra il centro storico e Mestre. L'unico candidato a non essere residente nel Comune lagunare è Roberto Agirmo di Resistere Veneto.
Luigi Corò di Futuro per Venezia Mestre al seggio in zona Piraghetto a Mestre

Militanti di Venturini ai seggi a San Marco

Attimi accesi, questa domenica mattina, alla scuola Dante Alighieri, sede di seggio per le sezioni 3 e 4. Qui, due sostenitrici della lista Venturini Sindaco, con tanto di adesivi gialli ben in vista sulla maglietta, si sono affiancate ai ragazzi incaricati di consegnare le schede elettorali. Non sono di certo passate inosservate e diversi hanno fatto presente la situazione ai carabinieri che stavano piantonando la sede.

«Anch’io ho sollevato la questione», commenta un elettore che preferisce restare anonimo, «in primis al presidente di seggio che, però, non ha commentato nulla. Anche se queste due persone erano in silenzio, era comunque un’indicazione di voto».

Gli animi si sono velocemente accesi e le voci si sono alzate. «Alla fine», conclude il veneziano, «mi sono rivolto anche io ai carabinieri che mi hanno detto di star già segnalando la situazione al comando, viste le diverse lamentele ricevute».

 

Quando si vota

Seggi aperti oggi, domenica 24 maggio, fino alle 23, e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle 15.

Dalle 15 di lunedì inizierà lo spoglio dei voti per l’elezione del sindaco di Venezia, dei 36 componenti del consiglio comunale ma anche per l’elezione dei presidenti delle sei Municipalità e dei rispettivi consigli municipali. Entro la tarda serata si saprà il verdetto delle urne per Ca’ Farsetti e le Municipalità.

Croci e nomi, le regole: la nostra guida al voto per i 200 mila elettori a Venezia
Per il Comune di Venezia si vota domenica 24 e lunedì 25 maggio

I numeri degli elettori

Sono 201.713 i residenti nel Comune di Venezia chiamati al voto. Tra gli elettori ci sono 273 giovani che voteranno per la prima volta e 138 ultracentenari. Si ricorda che i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) potranno votare esclusivamente presentandosi presso il seggio assegnato dal Comune di Venezia.

Il voto per corrispondenza, per chi si trova temporaneamente all'estero, non è previsto per queste consultazioni locali.

Tessere elettorali

Ai seggi occorre presentarsi con documento di identità valido e Tessera elettorale.

Il Servizio elettorale del Comune di Venezia informa che l'elettore che avesse smarrito o deteriorato la tessera elettorale, oppure avesse esaurito gli spazi per la registrazione del voto, potrà richiedere un duplicato.

Per facilitare il rilascio, fino a lunedì 25 maggio gli sportelli dell'Anagrafe sono aperti con orari straordinari.

E il lavoro degli uffici comunali è decisamente alto. Impossibile ieri, causa il gran lavoro dei comunali, ottenere informazioni sul numero di rilasci di nuove tessere. Solo ipotesi.

Si parla di almeno 4 mila rilasci in questi ultimi giorni.

I colori delle schede

Celeste è il colore della scheda di voto per le comunali. Rosa invece quello per i Municipi.

L'ordine delle liste e i divieti

Prima il Veneto di Del Zotto sarà il primo simbolo nella scheda elettorale sulla base dell'ordine di posizione estratto a sorte in Prefettura. Seguono Luigi Corò (Futuro per Venezia e Mestre); Simone Venturini ( nell’ordine: FdI, Partito dei Veneti, Udc, Venturini sindaco, Lega, Fi); Michele Boldrin (Ora!); Roberto Agirmo (Resistere Veneto); Claudio Vernier (Città Vive); Andrea Martella (liste in quest'ordine: Rifondazione, Pd, Terra e Acqua, M5s, Venezia è Tua, Riformisti, Avs); Andrea Martini (Tutta la Città Insieme, Abc).

Niente foto dentro il seggio, pena sanzioni. L’istituto del voto disgiunto vale solo al primo turno: è la possibilità di scegliere un candidato sindaco e una lista di schieramenti diversi. Occorre tracciare due croci. Una sul nome del sindaco e una sul simbolo della lista. Anche chi decide di esprimersi, scegliendo sindaco e lista della stessa coalizione, può tracciare due croci. Se viene fatta sul simbolo di una lista, il voto è esteso anche al candidato sindaco collegato, ma non accade mai il contrario.

Quindi, attenzione. Chi fa solo una croce, solo sul nome di un candidato sindaco, non vota per il consiglio. Ancora, se si vota un consigliere uomo va indicata anche una donna. Va scritto il nome e cognome accanto al simbolo. Se non ci sono casi di omonimia, vale anche solo il cognome.

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