Elezioni comunali, a Venezia duecentomila alle urne: si vota domenica 24 maggio e lunedì 25, in lizza otto candidati

La sfida per il dopo Brugnaro a Ca’ Farsetti: un voto senza favoriti, 675 aspiranti consiglieri

Mitia Chiarin
La preparazione di un seggio elettorale
La preparazione di un seggio elettorale

Dalle 17 di ieri, 23 maggio sono tutte regolarmente costituite le 256 sezioni elettorali per il voto per le amministrative a Venezia. Seggi aperti oggi, domenica 24 maggio, dalle ore 7 alle 23, e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle 15.

Otto i candidati sindaco e 675 i candidati consiglieri. Dalle 15 di lunedì inizierà lo spoglio dei voti per l’elezione del sindaco di Venezia, dei 36 componenti del consiglio comunale ma anche per l’elezione dei presidenti delle sei Municipalità e dei rispettivi consigli municipali. Entro la tarda serata si saprà il verdetto delle urne per Ca’ Farsetti e le Municipalità.

Croci e nomi, le regole: la nostra guida al voto per i 200 mila elettori a Venezia
Per il Comune di Venezia si vota domenica 24 e lunedì 25 maggio

I numeri degli elettori

Sono 201.713 i residenti nel Comune di Venezia chiamati al voto. Tra gli elettori ci sono 273 giovani che voteranno per la prima volta e 138 ultracentenari. Si ricorda che i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'Aire (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) potranno votare esclusivamente presentandosi presso il seggio assegnato dal Comune di Venezia.

Il voto per corrispondenza, per chi si trova temporaneamente all'estero, non è previsto per queste consultazioni locali.

Tessere elettorali

Ai seggi occorre presentarsi con documento di identità valido e Tessera elettorale.

Il Servizio elettorale del Comune di Venezia informa che l'elettore che avesse smarrito o deteriorato la tessera elettorale, oppure avesse esaurito gli spazi per la registrazione del voto, potrà richiedere un duplicato.

Per facilitare il rilascio, fino a lunedì 25 maggio gli sportelli dell'Anagrafe sono aperti con orari straordinari.

E il lavoro degli uffici comunali è decisamente alto. Impossibile ieri, causa il gran lavoro dei comunali, ottenere informazioni sul numero di rilasci di nuove tessere. Solo ipotesi.

Si parla di almeno 4 mila rilasci in questi ultimi giorni.

I colori delle schede

Celeste è il colore della scheda di voto per le comunali. Rosa invece quello per i Municipi.

L'ordine delle liste e i divieti

Prima il Veneto di Del Zotto sarà il primo simbolo nella scheda elettorale sulla base dell'ordine di posizione estratto a sorte in Prefettura. Seguono Luigi Corò (Futuro per Venezia e Mestre); Simone Venturini ( nell’ordine: FdI, Partito dei Veneti, Udc, Venturini sindaco, Lega, Fi); Michele Boldrin (Ora!); Roberto Agirmo (Resistere Veneto); Claudio Vernier (Città Vive); Andrea Martella (liste in quest'ordine: Rifondazione, Pd, Terra e Acqua, M5s, Venezia è Tua, Riformisti, Avs); Andrea Martini (Tutta la Città Insieme, Abc).

Niente foto dentro il seggio, pena sanzioni. L’istituto del voto disgiunto vale solo al primo turno: è la possibilità di scegliere un candidato sindaco e una lista di schieramenti diversi. Occorre tracciare due croci. Una sul nome del sindaco e una sul simbolo della lista. Anche chi decide di esprimersi, scegliendo sindaco e lista della stessa coalizione, può tracciare due croci. Se viene fatta sul simbolo di una lista, il voto è esteso anche al candidato sindaco collegato, ma non accade mai il contrario.

Quindi, attenzione. Chi fa solo una croce, solo sul nome di un candidato sindaco, non vota per il consiglio. Ancora, se si vota un consigliere uomo va indicata anche una donna. Va scritto il nome e cognome accanto al simbolo. Se non ci sono casi di omonimia, vale anche solo il cognome.

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