Effetto AstraZeneca, quattromila posti vuoti nel Veneziano

L’Usl Serenissima ha aperto 5.800 nuove posizioni per gli ultra ottantenni ma solamente in 1.600 hanno prenotato
I vaccini in vaporetto
I vaccini in vaporetto

VENEZIA. La paura AstraZeneca azzoppa la campagna vaccinale nel Veneziano. Certo, la carenza di dosi ha costretto l’Usl 3 a fermarsi tre giorni, da domani a mercoledì, e a chiudere a doppia mandata tutti i centri vaccinali nel territorio dell’azienda sanitaria.

Dall’altro lato, però, c’è la paura di tanti ultra ottantenni, che hanno letteralmente disertato le sedute vaccinali disponibili tra giovedì prossimo e il 20 aprile. Basti pensare che, dei 5.800 nuovi slot che sono stati aperti tra venerdì e domenica e riservati esclusivamente agli ultra 80 residenti nel territorio dell’Usl 3, solo 1. 600 sono stati prenotati. I rimanenti 4.200 rimangono lì, in attesa di un nome e un cognome.

E, fanno sapere dall’azienda sanitaria, una delle spiegazioni potrebbe consistere proprio nel timore di ricevere una dose AstraZeneca, dopo il gran rumore degli ultimi giorni. L’azienda sanitaria, tuttavia, vaccina con le dosi arrivate da Oxford, certo, ma soprattutto con le dosi di Pfizer. Mercoledì è atteso un nuovo carico da 16.800 vaccini statunitensi (6.600 sono destinati ai richiami), cui si aggiungono soltanto 1.700 di AstraZeneca.

Solo giovedì, allora, l’azienda sanitaria potrà riaprire le porte dei suoi grandi hub, compreso il Pala Expo, chiuso dopo appena due giorni di vaccinazioni. Ieri, oggi e domani si procede solo con i richiami e soltanto all’interno degli ospedali. Insomma, un duro colpo per un’azienda sanitaria riuscita ad allestire una macchina che, a pieno regime, sarebbe in grado di macinare 6 mila vaccinazioni al giorno, con l’apertura dell’hub di Marghera 24 ore su 24.

Intanto lunedì, nonostante il meteo avverso, gli operatori dell’Usl 3 hanno vaccinato una trentina di anziani veneziani, a bordo dell’ormai celebre vaporetto, questa volta attraccato a Sant’Elena. Tra i vaccinatori, anche Maurizio Volo, medico di medicina generale, che ha reclutato parte degli anziani.

Ma le somministrazioni sono state anche a domicilio, persino a casa di una signora di cento anni. «Vispissima e lucidissima» le parole del medico che l’ha vaccinata. Passando al bilancio di giornata, lunedì il virus ha fatto un ulteriore passo indietro nella nostra provincia, con il numero dei positivi sceso a 4.635, nonostante la registrazione di 117 nuovi casi, comunque una delle cifre più basse da settimane.

Otto, invece, i decessi, che portano a 1.879 il conto pagato dalla nostra provincia in termini di vite umane. Infine, sono 300 i veneziani ricoverati nelle aree mediche degli ospedali, a cui si aggiungono i 37 nei reparti di Terapia intensiva. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia