Edilizia privata, pratiche troppo lente in Comune a Venezia

La polemica sui tempi delle autorizzazioni comunali, a partire dalle difficoltà sull’Ecobonus. La denuncia della Uil: «La causa è la riduzione del personale». . Il presidente dell’Ance Salmistrari: «Ci sono difficoltà che vanno risolte»

VENEZIA. «I ritardi nelle pratiche dell’Edilizia privata? La situazione è difficile. Dipende dal Covid e dall’aumento delle richieste di Superbonus. Ma anche da scelte sbagliate nella politica del personale».

La Uil Funzione pubblica rincara la dose sul caso delle lentezze burocratiche segnalate negli archivi comunali e all’Edilizia privata.

«A parte l’eccezione della Polizia locale, unico settore che ha aumentato gli organici», denuncia il segretario generale della Uil Fpl di Venezia Mario Ragno, « il numero dei dipendenti comunali è sceso nella passata tornata amministrativa da 3200 a 2700 persone. Il numero dei dipendenti amministrativi e tecnici è sceso di almeno 650 unità, in gran parte funzionari amministrativi e tecnici di grande esperienza Nei due anni dal 2017 al 2019 questi sono diminuiti del 21 per cento, passando da 976 a 656».

«In tutti gli uffici», prosegue Ragno, «non c’è mobilità interna, e nemmeno la possibilità di chiamare dipendenti in distacco da altre amministrazioni». Situazione che secondo Ragno è stata denunciata anche per altri settori del pubblico servizio. «E per lo smart working», dice, «i dipendenti usano i loro strumenti personali».

«I ritardi nelle pratiche», dice Ragno, «ci sono e vanno risolti. Adesso la giunta ha stanziato 550 mila euro per assumere 15 nuovi tecnici. Ma per formarli ci vuole tempo».

Concordi sulla situazione che va «affrontata al più presto» anche gli imprenditori. «Ci sono molte difficoltà per avere in tempi rapidi risposte dagli uffici dell’Edilizia privata e in particolare dagli archivi centralizzati», dice Giovanni Salmistrari presidente dell’Ance, l’associazione dei Costruttori edili veneziani, «difficoltà che vanno risolte». «Riguardano anche», sottolinea, «le pratiche del Superbonus. La dimostrazione è che queste pratiche proseguono veloci in terraferma, dove ci sono abitazioni singole o biville. Ma si bloccano nei condomini, dove ci son molti proprietari. Proprio per la difficoltà di risalire alla documentazione originaria negli archivi».

«Su questi temi», dice Salmistrari, «abbiamo avuto di recente un lungo incontro con l’assessore De Martin, che ci ha assicurato il suo intervento. Ma occorre fare presto, perché in molti casi i lavori importanti, cioè quelli che riguardano i condomini, sono fermi o in grave ritardo. E le imprese sono in sofferenza». Una denuncia pubblicata dalla Nuova dopo la segnalazione di numerosi lettori, cittadini e professionisti che lamentano i tempi lunghi per ottenere i certificati.

Ritardi smentiti dall’assessore De Martin. «Nonostante la pandemia e lo smart working», ha risposto, «i tempi sono rimasti gli stessi».

Ma l’insoddisfazione è tanta, diffusa soprattutto fra i professionisti – geometri e architetti – che hanno a che fare ogni giorno con gli sportelli dell’Edilizia privata. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia