Due cipressi si schiantano sulle tombe

Cadono dei grossi cipressi nel cimitero di Mestre in via Spalti e vengono colpite due file di tombe che sono rimaste fortemente danneggiate. Il fatto è successo sabato sera quando un vento fortissimo spirava su tutta la città e si è abbattuto anche sul principale camposanto della terraferma. Domenica mattina per i visitatori c’è stata la brutta sorpresa: i due grossi alberi erano finiti contro le tombe distruggendole in parte. Ad accorgersene sono stati anche gli operatori cimiteriali che hanno subito cercato di quantificare i danni causati dalla caduta dei cipressi. Uno degli alberi, di grandi dimensioni, crollando ha colpito una fila di tombe storiche (vecchie anche 100-150 anni), mentre una seconda pianta ha centrato una fila di tombe nuove, e pure alcune sepolture provvisorie, con delle semplici croci in legno. Qui i danni rispetto al primo caso sono stati inferiori. Non è mancata fra gli operatori del settore e i visitatori del cimitero cittadino, qualche polemica. «Come mai questi cipressi sono crollati con il vento forte?», si chiedono sbigottiti. «Quale era lo stato di salute delle piante? Se fosse successo con visitatori a ridosso delle tombe sarebbe stata una tragedia». Una prima risposta la dà l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Alessandro Maggioni. «Dopo la segnalazione», dice, «provvederemo in tempi rapidi ad attivare il servizio di Veritas, che si occuperà della rimozione delle piante cadute e della pulizia dei settori cimiteriali coinvolti. C’è da capire lo stato di salute delle radici dei cipressi considerando lo schianto delle piante».
In una fase successiva si provvederà alla sistemazione delle tombe danneggiate.
Alessandro Abbadir
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