All’ospedale di Dolo via ai cantieri per il Blocco Ovest: 80 posti letto pronti nel 2028
Cinque piani, poliambulatorio, 80 posti letto per l'area chirurgica, più di 28 milioni di investimento: il nuovo blocco che cambierà il volto del nosocomio sarà unito all’area Est con un collegamento che passa sopra la struttura attuale

Il cantiere avviato da alcuni giorni all'ospedale di Dolo cambierà il volto del presidio. «Quel che più conta», sottolinea il direttore generale Massimo Zuin, «è che la realizzazione del nuovo Blocco Ovest consegnerà ai cittadini un ospedale completamente rinnovato e potenziato quanto ai servizi, alle degenze, all'attività assistenziale; e però va detto che abbiamo avviato un cantiere che avrà ricadute straordinarie anche dal punto di vista dell'impatto visivo. I lavori iniziati in questi giorni e la bellissima struttura che viene costruita davanti a quello che oggi è il fronte dell'Ospedale, sorprenderanno tutti in positivo. Poi, ripeto, ancora di più ci sorprenderà il modo in cui l'Ospedale potrà aumentare la sua efficienza e la sua capacità di accogliere e di curare: ma vedere il bello e il nuovo, anche in un ospedale, non è cosa di poco conto, perché ci dà il senso del rinnovamento e del miglioramento continuo».

Il cantiere, visitato giovedì 17 settembre dalla Direzione dell'Usl 3 Serenissima e dalle autorità locali, è finalizzato alla realizzazione del nuovo "Blocco Ovest", che prevede un investimento di circa 28 milioni euro. La nuova struttura, di più di 10 mila metri quadri complessivi, viene edificata ad occidente rispetto all'attuale ospedale, davanti all'attuale ingresso, e da questo fino all'area del parcheggio antistante.
Il nuovo "Blocco Ovest", che si prevede terminato entro il 2028, sarà organizzata in cinque piani fuori terra e ospiterà:
- al piano terra l'ingresso e l'accoglienza, il CUP completo di front-office, back-office e sale di attesa, il centro prelievi con le funzioni collegate
- al primo piano i locali tecnici a servizio dell'intero blocco e l'impiantistica generale
- al secondo piano gli ambulatori specialistici polifunzionali, con le sale di attesa, i servizi e i locali medici funzionali all'attività
- al terzo e quarto piano la degenza, con 80 posti letto, suddivisi in 19 stanze per ciascun piano, e con gli spazi di servizio necessari all'attività dei reparti che saranno qui collocati, che si prevede siano quelli di area chirurgica, e quindi Chirurgia generale, Urologia e Ortopedia.
«Questa struttura che sorge oggi davanti all'Ospedale attuale, già di per sé imponente», ricorda Zuin, «a ben guardare raddoppia il proprio valore e il proprio impatto: sarà infatti unita, attraverso un collegamento strutturale che passerà al di sopra dell'attuale Ospedale, al 'Blocco Est' che negli ultimi anni è stato edificato sul retro del presidio ospedaliero, e in cui sono già attivi al piano terra il Pronto Soccorso, poi il nuovo reparto di Anestesia e Rianimazione e la nuova Radiologia, e in cui si stanno realizzando, al quarto piano, le nuove sale operatorie, che da sole comportano un investimento di altri 11 milioni di euro. 'Blocco Ovest' e 'Blocco Est', così, collegati tra di loro scavalcando l'Ospedale attuale, si propongono insieme, in realtà, come un vero e proprio nuovo Ospedale: oggi, quindi, i cittadini di Dolo vedono concretizzarsi gli annunci e vedono trasformati in strutture e servizi gli importanti investimenti garantiti in questi anni al presidio dolense».
Il costo del progetto è di euro 28.310.673 euro con finanziamenti così suddivisi:
- euro 26.020.215 da fondi ministeriali
- euro 1.369.485 da fondi da bilancio Usl 3 Serenissima
- euro 920.972 da finanziamento regionale
Alla presentazione di giovedì 17 erano presenti ed hanno portato il loro saluto e i loro auspici il presidente della Conferenza dei sindaci Andrea Martellato e il sindaco di Dolo Pierluigi Naletto.
Da tutti è giunto il ringraziamento per i servizi tecnici dell'Usl 3 Serenissima, impegnati, negli ultimi anni, dall'avvio di numerosi e importanti cantieri per la realizzazione di strutture, tra cui le Case della Comunità, che restituiranno alla cittadinanza una rete di servizi sanitari in grandissima parte rinnovata e ammodernata.
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