Rapaci protetti in mostra, Lipu e Wwf all’attacco: «Basta con questi show»

Le associazioni contro l’esposizione degli uccelli in uno stand al parco della Bissuola a Mestre. Una cittadina si è rivolta anche alla polizia provinciale: «Specie messe a rischio e proposta diseducativa per i piccoli spettatori»

I rapaci esposti al parco
I rapaci esposti al parco

Legati ai trespoli e utilizzati per attrarre pubblico e suscitare l’interesse dei passanti, soprattutto i bambini, durante una festa: i malcapitati sono diversi esemplari di uccelli sottoposti a tutela, tra i quali vi sarebbero stati Barbagianni Tyto alba, Allocco Strix aluco, Gufo reale Bubo bubo e Gufo dagli occhiali Pulsatrix perspicillata, specie faunistiche protette e rientranti nella categoria di rischio minimo di estinzione.

La segnalazione è arrivata alle associazioni Lipu e wwf di Venezia da una cittadina che avrebbe rilevato l’impiego degli animali in uno stand al Parco Albanese della Bissuola, durante una festa dei giorni scorsi. La cittadina si è anche rivolta alla Polizia Provinciale per la verifica della documentazione al seguito degli animali, sottolineando che gli uccelli venivano detenuti legati a dei trespoli dal mattino sino a sera, azioni considerate dalla donna etologicamente incompatibili con il rispetto degli animali.

Le condizioni elencate per uccelli rapaci di abitudini notturne cui restare vigili e svegli con molti visitatori, con musica, in piena luce del giorno rappresenterebbero, infatti, uno stress. Successivamente, le due associazioni hanno scritto all’ufficio tecnico del settore Verde pubblico del Comune di Venezia, per far presente la segnalazione della cittadina e chiedendo che «le manifestazioni con esibizione di uccelli rari e in via di estinzione vengano evitate, rappresentando, soprattutto per i giovani, dei tratti profondamente diseducativi e mettendo a rischio specie animali già in pericolo di scomparsa».

 

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