District hotel a Mestre. Ecco come sarà il quinto albergo in via Ca’ Marcello
Tra un mese si aprono i cantieri dell’operazione della Mtk. Quasi seicento nuovi posti letto, la gestione a Moxy

MESTRE. Il quinto albergo del distretto del turismo di via Ca’ Marcello vedrà partire i cantieri tra un mese. I terreni sono quelli a fianco della sede dei sindacati di via Ca’ Marcello, che erano della società Immoarea e che nei mesi scorsi sono stati acquistati dalla Mtk, la stessa società che ha costruito i 4 alberghi, ora tutti operativi, visto che ha aperto i battenti, senza clamore e feste, anche il “7Days” della catena cinese Plateno.
Nei terreni dell’ex Immoarea, dove per un periodo si era insediato anche un centro sociale anarchico, sorgerà quindi un nuovo albergo. Dieci piani di altezza, 286 camere per 572 posti letto che vanno ad aggiungersi ai 2.900 già operativi in zona.

I quattro alberghi della lottizzazione Mtk offrono 1.900 posti letto di varie tipologie: dal quattro stelle superior di Leonardo hotel - gruppo Fattal all’ostello Wombats’, passando per gli appartamenti turistici di Staycity e l’albergo quattro stelle della Plateno. Di fronte hanno i mille posti dell’ostello tedesco Ao.
Mtk Development ha già ritirato in Comune il permesso a costruire. Il progetto vede un investimento di altri 30 milioni di euro da parte dei soci che sono sempre Ivan Holler , Tilmar Hansen , Delf Stüven.
Sono gli stessi imprenditori stranieri impegnati anche nel progetto Ex Gasometri di Venezia dove vogliono realizzare un albergo dando come beneficio pubblico una grande palestra, inizialmente prevista dentro l’area, vincolata, e ora prevista vicino a San Francesco della Vigna.

A firmare il progetto dell’albergo è sempre l’architetto Luciano Parenti, lo stesso del primo intervento a Mestre e pure del piano Ex Gasometri.
Stavolta l’albergo previsto nei terreni ex Immoarea comprende anche un piano interrato di parcheggio e servizi aggiuntivi come area fitness, ristorante, e pure spazi da vivere collegati alla hall come sale meeting e area libreria.
Non è ancora chiaro quale catena alberghiera verrà a lavorare in questa nuova struttura di via Ca’ Marcello. Si parla della nuova catena Moxy, nata dalla collaborazione tra Marriott e Ikea, la catena di mobili svedesi. Ma ci sarebbero offerte anche dalla catena Tribe del gruppo Accor per strutture dove il design è elevato ma il prezzo di una camera non è elevato.
Ci vorranno comunque mesi, circa un anno, per vedere realizzata la nuova struttura alberghiera.
«Pensiamo di avviare i cantieri entro un mese e già dalla prossima settimana ci metteremo ad organizzare il cantiere e a scegliere le imprese che lavoreranno con noi», spiega l’architetto Parenti.
Una delle novità del progetto, spiega il progettista, è anche negli spazi comuni esterni. Il nuovo albergo infatti vedrà realizzarsi anche un collegamento diretto con la piazza degli altri quattro alberghi grazie ad un percorso tra le due aree che sarà realizzato in una parte di terreno che costeggia i binari e passa a fianco alla sede dei sindacati, passando sotto il cavalcavia di Mestre. In questo modo i due interventi si legano con un collegamento pedonale, utile anche per i futuri clienti che potranno accedere direttamente in stazione attraverso il marciapiede diretto già operativo dopo la costruzione dei primi quattro alberghi.
Anche questo intervento, si spera, si porti dietro anche opere di urbanizzazione a favore della collettività, con la sistemazione di un altro pezzo di marciapiedi e sedime stradale, come è già stato con il primo intervento.
Oggi solo un tratto di via Ca’ Marcello è riqualificata, il resto rimane nel degrado. —
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia
Leggi anche
Video








