Disabile sfrattato uno spiraglio di luce arriva dal Comune

Rinvio a novembre dell’azione dopo l’intervento di Ca’ Farsetti Spunta un alloggio da 40 metri cche potrebbe essere offerto dall’Istituto Coletti

venezia

C’è uno spiraglio di luce per la triste vicenda di W.T., il sessantenne disabile mentale “sfrattato” della sua casa di Cannaregio, in calle Zoccolo, dove vive fin dalla nascita per consentire che il nuovo proprietario dell’alloggio lo trasformi in una nuova attività ricettiva a fini turistici, come ha riportato il nostro giornale.

Dopo che il legale dell’uomo - seguito dal Centro di Salute Mentale di Palazzo Boldù, ma che vive una vita “normale” seguito e assistito, dopo la perdita dei genitori - ha scritto al sindaco Luigi Brugnaro, ieri è stato il vicesindaco e assessore alla Casa Luciana Colle a ricevere l’avvocato e a interessarsi finalmente alla vicenda, anche se non ancora con un impegno formale.

Gli uffici comunali però hanno inviato ieri un’email all’ufficiale giudiziario che avrebbe dovuto effettuare lo sfratto, chiedendogli appunto di rinviarlo, perché Ca’ Farsetti si sta interessando della vicenda. Esiste la possibilità concreta che W.T. possa trasferirsi prossimamente in un alloggio di 40 metri quadri in Baia del Re, di proprietà dell’Istituto Coletti.

Nel frattempo lo sfratto è stato rinviato all’inizio di novembre, anche in accordo con la nuova proprietà, nella speranza che nel frattempo sia possibile trasferire W.T. nel nuovo alloggio. Dopo la morte del padre e della seconda moglie di esso, il disabile si è trovato nella condizione di essere allontanato dalla casa in cui ha sempre vissuto, perché gli altri eredi hanno chiesto e ottenuto dal giudice che l’alloggio venisse messo in vendita. La parte del ricavato della vendita che spetta all’uomo non è certo sufficiente per consentirgli l’acquisto di un nuovo alloggio a Venezia e nemmeno un affitto permanente a prezzi di mercato. Si spera pertanto che il Comune ora raccolga il suo appello e gli consenta di restare a Venezia. —

E.T.

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