«Difendono l’indifendibile non c’è alcun rispetto»

I FAMILIARI«I difensori mettono in dubbio tutto l’impianto accusatorio» ammette arrabbiato Piero Gasparini, l’ex marito di Isabella Noventa, costituito parte civile con l’avvocato Ernesto De Toni....
GENESIN - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PROCESSO NOVENTA
GENESIN - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PROCESSO NOVENTA

I FAMILIARI

«I difensori mettono in dubbio tutto l’impianto accusatorio» ammette arrabbiato Piero Gasparini, l’ex marito di Isabella Noventa, costituito parte civile con l’avvocato Ernesto De Toni. «Le difese non esaminano ciò che è stato prodotto dall’indagine. Il loro obiettivo? Insidiare il tarlo del dubbio e creare fumo. Mi auguro che la giura verifichi gli atti processuali dove ci sono riscontri e collegamenti. Poi, insisto: perché gli imputati non hanno scelto di confrontarsi al processo? Perché i legali non li fanno parlare? I tre sono qui in aula infastiditi, impassibili. E le difese stanno discutendo sul niente mentre i loro assistiti hanno tolto la vita, arbitrariamente, a una persona. E non hanno mai voluto dire dove si trovi il corpo. Anzi, da alcune intercettazioni in carcere, Freddy ha ironizzato sulla morte di Rosario Sanarico, il poliziotto sommozzatore morto annegato nel Brenta mentre cercava il corpo di Isabella, notando che sarebbe stato troppo grasso». Gasparini è disgustato: «Gli imputati non hanno rispetto di nessuno, compresi noi familiari presenti alle udienze per cercare la verità. E per ritrovare il corpo e dare onorevole sepoltura a Isabella».

Paolo Noventa, il fratello della vittima, costituito parte civile con gli avvocati Gian Mario Balduin e Stefania Lazzaro, attacca la difesa di Debora «dura e offensiva». In particolare il legale Morachiello che «considera Debora dolce come il cioccolato: lasciamo perdere... Il difensore di Cacco cerca di difendere l'indifendibile.

Mi aspetto la riconferma della pena, non accetterei altro». —

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