Dieci multe da mille euro a turisti e ambulanti Linea dura sulle spiagge
BIBIONE
Dieci turisti e dieci tra massaggiatori e acconciatori abusivi, sono stati multati negli ultimi 4 giorni dagli agenti della Polizia locale che hanno intensificato i controlli dopo l’ordinanza che impone di non acquistare né prodotti né prestazioni da venditori che non hanno alcuna autorizzazione a operare sull’arenile.
La linea dura è stata confermata: 1000 euro di multa sia per il turista che ha richiesto il trattamento, sia per i massaggiatori e gli acconciatori. Ai vigili non è rimasto altro da fare che stendere un verbale all’abusivo e al cliente, per il mancato rispetto dell’ordinanza voluta a suo tempo dall’ex comandante della Polizia locale Andrea Gallo, ora a Treviso, e avallata dal sindaco Pasqualino Codognotto e dalla sua giunta. Inutili le proteste di clienti e turisti contravvenzionati. La notizia dell’operazione è stata accolta con entusiasmo dai commercianti e dagli albergatori. Giuseppe Morsanuto, presidente di Ascom a Bibione, auspica controlli sempre più serrati e un numero maggiore di contravvenzioni. «Purtroppo esiste anche la domanda, ma questo non può far arretrare la linea della fermezza», dice Morsanuto, «l’ordinanza sul divieto di acquisto di prodotti e prestazioni assume da un anno a questa parte un’importanza ancora maggiore. Chi si sottopone al trattamento delle treccine per i capelli o ai massaggi mette a rischio la salute sua ma, in tempi di Covid, anche la salute degli altri. Colpire nelle tasche risponde all’esigenza, nostra e dei turisti stessi, di azzerare questi squallidi fenomeni di abusivismo commerciale in spiaggia». —
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