“Diamoci una scossa” ingegneri e architetti valutano i rischi degli immobili in città

LA MOBILITAZIONEI devastanti terremoti avvenuti all'Aquila nel 2009, in Emilia nel 2012 e nel Centro Italia nel 2016 e 2017 hanno drammaticamente portato alla ribalta il problema della sicurezza...

LA MOBILITAZIONE

I devastanti terremoti avvenuti all'Aquila nel 2009, in Emilia nel 2012 e nel Centro Italia nel 2016 e 2017 hanno drammaticamente portato alla ribalta il problema della sicurezza delle opere pubbliche, e non solo, costruite in Italia, territorio con zone ad alto rischio sismico. Per questo oggi è stata istituita a livello nazionale la “prima giornata della prevenzione sismica”, organizzata nel Veneto dagli Ordini provinciali degli Ingegneri e degli Architetti e coordinata a livello regionale da Foiv e Foav – Federazione degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti del Veneto.

Sono ben 53 le “piazze della prevenzione sismica” dove saranno presenti oltre 200 tra ingegneri e architetti esperti di prevenzione sismica. Saranno oggi a disposizione dei cittadini per fornire gratuitamente indicazioni e materiale informativo sul rischio sismico e sugli strumenti tecnici e finanziari (come il Sisma Bonus e l’Eco Bonus) per migliorare la sicurezza e l’efficienza degli edifici.

In provincia di Venezia appuntamenti a Mestre (piazza Ferretto), Martellago (piazza Bertati), Portogruaro (piazza Duomo) e San Donà di Piave (piazza Indipendenza). Con l’iniziativa “Diamoci una scossa”, sarà possibile prenotare una visita tecnica-informativa a casa nel mese di novembre con ingegneri e architetti volontari che raccoglieranno i dati sull’immobile per poi fornire al cittadino, attraverso una scheda di valutazione, una prima indicazione sulle condizioni dell’abitazione e informazioni sulla prevenzione del rischio sismico e sugli strumenti finanziari a cui accedere.

«Si pensa sempre che un sisma sia qualcosa di lontano dalla nostra quotidianità, che a noi, alle nostre case non possa accadere, ma il rischio zero non esiste, la storia ce lo ha insegnato», spiega il Presidente della Foiv Gian Pietro Napol. E proprio questo argomento è stato affrontato nel convegno “Monitoraggio e prevenzione sismica del Veneto” organizzato ieri a Mestre dalla Regione Veneto e dal Dipartimento della Protezione civile, dove è stato dimostrato, dati alla mano, come nella regione, a partire dal 17 luglio 2011, giorno del terremoto tra le province di Rovigo, Mantova e Modena, sia in atto una accelerazione degli sciami sismici che coinvolgono tutto il Nord Italia. «Eventi importanti possono riaccadere, dobbiamo farci trovare pronti» ha sottolineato la presidente dell'Ordine dei geologi del Veneto Tatiana Bartolomei. —

Lieta Zanatta

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