Denuncia di 4 sindaci per gli argini crollati lungo il canale Fossetta

MEOLO

«Segnaliamo lo stato di degrado e abbandono in cui versa il canale Fossetta». È quanto scrivono i sindaci Daniele Pavan (Meolo), Silvia Susanna (Musile), Claudio Grosso (Quarto d’Altino) e Pieranna Zottarelli (Roncade). Si tratta dei quattro Comuni che si affacciano sul corso d’acqua, che scorre lungo la Triestina. La lettera è stata inviata alla Regione, al Genio Civile e ai Consorzi di bonifica Piave e Veneto Orientale, per capire chi ne ha la gestione.

A dare notizia della lettera, nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Meolo, è stato l’assessore Stefano Benedetti, incaricato di seguire il problema. Frane e cedimenti delle sponde, sommità arginali nel degrado, proliferazione di alghe: ecco i problemi del Fossetta. «Si verifica il proliferare di alghe ed erbe acquatiche, che rappresenta ostacolo al normale deflusso delle acque e genera odori sgradevoli», scrivono i sindaci, «anche le sponde e sommità arginali sono trascurate e, a causa della mancanza degli sfalci periodici, si sviluppano erbacce e arbusti, che costituiscono l’habitat per la proliferazione dei ratti. Inoltre, si verificano frequentemente smottamenti e cedimenti delle scarpate, dovuti alla mancanza di manutenzione programmata». Quest’ultimo è il problema più grave, al centro anche di un esposto presentato da un residente. «Questa situazione», conferma il sindaco Pavan, «rappresenta un serio pericolo verso le abitazioni vicine al canale, poiché gli argini si stanno corrodendo, anche a causa della manutenzione inesistente». Finora ha risposto solo il consorzio Piave, non rivendicando la gestione amministrativa del canale. Lo stesso consorzio ha eseguito in passato alcuni interventi di sfalcio ordinario pur, a suo dire, non avendo alcuna delega a intervenire. —

GIOVANNI MONFORTE

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