Degrado al Centro Congressi «Un fallimento del sistema»

Diverse le grandi opere incompiute. La causa: ristrutturazioni a metà o inutili Tra queste, anche l’ex Colonia Turati e il Centro Minori a Ridotto Madonna





Ristrutturazioni a metà, ristrutturazioni finite ma non utilizzate, ristrutturazioni inutili. La città da tempo ospita grandi strutture chiuse o non ancora finite che segnano il fallimento degli ideali e l’impossibilità, in tempi di casse comunali all’asciutto, di completare grandi progetti. Le incompiute sono sotto gli occhi di tutti. Dal teatro Astra all’ex colonia Turati, dal Kursaal al centro minori la Barca. Edifici comprati o ristrutturati negli anni d’oro della Legge Speciale quando in città arrivano fiumi di denari poi prosciugati dal Mose. Oggi chi governa deve fare i conti con opere ereditate che pesano sul groppone come macigni.



La struttura, che un tempo ospitava i bambini che venivano al mare per vacanze all’insegna dello iodio, è stata acquistata e ristrutturata dalla giunta Guarnieri. L’idea era quella di dislocarvi alcuni uffici comunali, più accessibili al pubblico rispetto al centro storico. A un tratto è poi comparsa l’ipotesi di ospitarvi, oltre agli uffici di ambito turistico, anche la sede del prosindaco quando soffiava forte il vento dell’autonomia per Sottomarina. Né l’una e né l’altra. L’ex colonia è rimasta inutilizzata, a fare brutta mostra di sé nel cuore del Lungomare, e inserita, dalla giunta Casson, tra i beni alienabili senza ricevere alcuna offerta di acquisto perché il prezzo, che deve per forza tener conto dei soldi pubblici spesi, è inaccessibile. La giunta Ferro è stata addirittura costretta a murare gli ingressi dopo alcune incursioni notturne.



Altro immobile chiuso e in degrado nel cuore del Lungomare è il Kursaal, fino a qualche anno fa centro congressi, sede di corsi e conferenze e di numerosi spettacoli per il teatro che vi è all’interno. Un contenitore, di proprietà della Provincia oggi passato nel patrimonio della Città metropolitana, che ha perso via via smalto cadendo nel degrado. Gli ingressi, anche in questo caso, sono stati murati per evitare che vi possano entrare balordi o che vengano compiuti ulteriori vandalismi. A più riprese le categorie hanno chiesto che l’immobile sia acquisito dal Comune e che possa essere utilizzato per fini turistici diventando anche sede dell’Organizzazione di gestione della destinazione. «Ritrovarci oggi con il Kursaal inserito nei beni alienabili della Città metropolitana», spiega il presidente degli albergatori, Giuliano Boscolo Cegion, «dimostra il fallimento del sistema turistico locale. Esiste ancora una possibilità di poterlo acquisire, ma i tempi sono stretti. Da tempo stiamo lavorando a una proposta, speriamo di trovare sponda nell’amministrazione».



Nel cuore di Ridotto Madonna, a pochi metri dall’ospedale, si trova la famosa Barca, naufragata ancor prima di salpare. Si trattava di un progetto speciale, curato dal settore Sociale della giunta Guarnieri. Si voleva creare una struttura per minori dal duplice utilizzo, da un lato una casa alloggio per minori allontanati dal Tribunale, dall’altro un centro di aggregazione. Il centro non è mai stato completato e i campi di calcio sono stati distrutti ancor prima dell’apertura. —



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