Dalla tecnologia agli animali, fino alla cucina Le tre passioni di Carlo, Elena e Samuele

Procopio ha aperto un negozio tecnologico di vicinato, Zago addestra i cani contro i rumori del turismo, Benetollo è cuoco e non chef  

Carlo Procopio ha creato un negozio di vicinato 2.0. È un punto di riferimento per chi maneggia prodotti Apple, molti veneziani evitano così di prendere due mezzi pubblici e viaggiare un’ora per raggiungere uno store della famosa azienda della mela. E in questo anno di pandemia – e l’esplosione del lavora da casa – in molti hanno benedetto il negozio di Barbaria de le Tole. Il cognome tradisce le lontane origini greche, anche se almeno dal bisnonno delle radici veneziane dei Procopio si trovano a Sant’Elena, in via Garibaldi e ai Giardini.

Carlo ha sempre avuto il pallino della tecnologia e dell’informatica. Ha iniziato come tutti della sua generazione con un Commodore 64 che ha accompagnato generazioni nel fantastico mondo dell’informatica. La scuola, l’Università e il servizio militare non lo distolgono certo da questa avventura davanti a una tastiera. Terminato il servizio militare, non continua l’università. Mette in pratica la conoscenza che ha nei nuovi strumenti e la capacità di sistemare tutto quello che ha a che fare con trasmissioni di onde, immagini ed elettronica. Per diversi anni lavora nella grande distribuzione e si occupa di tutto ciò che riguarda l’informatica e le nuove frontiere delle comunicazioni, a iniziare dai primi cellulari a valigetta fino al Microtac della Motorola.

Anche droni

È l’inizio del nuovo millennio quando Carlo decide di aprire una propria attività. Prima abbraccia il mondo Microsoft, poi passa ad Apple. Nasce Melavenice a Castello che per tantissimi veneziani è diventata fondamentale, senza fare ore di viaggio per riparare gli oggetti Apple. Da quest’anno, poi, Carlo si occupa pure di droni professionali, dalla realizzazione di mappe all’impiego in agricoltura. —

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