Da Roma ok all’interramento della linea Fusina-Malcontenta

Saranno eliminati 21 km di elettrodotti aerei e 89 tralicci lungo il tracciato “Liberati” 53 ettari di territorio. Avvio rapido dei lavori, 45 imprese coinvolte
Alessandro Abbadir

MIRA

Al via l’elettrodotto interrato fra Fusina e Camin con l’autorizzazione del Ministero alla realizzazione del primo tratto tra Fusina e Malcontenta. L’autorizzazione è arrivata con un decreto del ministero della Transizione Ecologica. Il progetto di razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina contribuirà, secondo Terna, «a incrementare l’efficienza e la resilienza del servizio di trasmissione dell’energia del Veneto».

«Sul progetto, Terna investirà 190 milioni», spiega l’azienda in una nota, «È previsto il riassetto degli elettrodotti a 132 kV, 220 kV e 380 kV compresi tra la centrale termoelettrica Enel Palladio di Fusina e la Romea, nei comuni di Venezia e Mira. Saranno realizzati un nuovo collegamento a 380 kV dalla centrale di Fusina alla stazione elettrica Fusina 2; l’interramento di 24 km di linee elettriche con conseguente eliminazione di oltre 21 km di elettrodotti aerei corrispondenti a 89 tralicci; l’ampliamento della stazione elettrica Fusina 2; la ricostruzione della stazione elettrica Malcontenta. Complessivamente questi interventi consentiranno di liberare 53 ettari di territorio tra Venezia e Mira».

I tempi per l’avvio dei lavori saranno rapidi. Inizierà infatti da subito la fase della progettazione esecutiva dell’opera e parallelamente saranno avviate le attività di apertura dei cantieri che coinvolgeranno 45 imprese e 200 tra operai e tecnici. L’opera, che include anche l’interramento degli elettrodotti aerei esistenti nell’area del Vallone Moranzani, fa parte del più ampio piano di riassetto della rete elettrica tra Venezia e Padova che comprende la realizzazione del nuovo elettrodotto di 16 km in cavo interrato tra Dolo e Camin, attualmente in fase autorizzativa. Il progetto prevede in questo caso la demolizione di quasi 32 km di elettrodotti aerei oggi esistenti. Saranno in quel caso 123 i tralicci smantellati e circa 95 gli ettari di territorio liberati da infrastrutture elettriche. I cantieri si attendono nel 2022, visto che si è resa necessaria anche un’indagine della Soprintendenza per escludere la presenza di reperti storici o archeologici. Da Malcontenta a Dolo, passando per Mira, l’elettrodotto resta invece aereo. Rimangono attraversati dai tralicci Oriago, Piazza Vecchia, Sambruson. Una dorsale nuova prevista verso Mirano è stata stralciata. Terna, che a livello regionale gestisce 5.100 km di linee in alta e altissima tensione e 63 stazioni elettriche, nell’ambito del Piano Industriale 2021-2025 investirà in Veneto oltre 370 milioni in funzione della transizione energetica. Soddisfatto il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto: «Speriamo che questi lavori siano il segnale di interventi che vanno avanti anche grazie alle battaglie dei residenti e dei Comuni nel segno della transizione ecologica e nel rispetto dell’ambiente». —

Alessandro Abbadir

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