Da fine gennaio il cantiere del quinto hotel di Mtk in attesa dell’ex Umberto I

Dalla fine di gennaio 2020 potrebbero iniziare i primi interventi nei terreni di via Ca’ Marcello per realizzare il quinto albergo targato Mtk, il gruppo di costruzioni capitanato dall’austriaco Ivan Holler. Per realizzare un altro albergo da 290 camere che sarà gestito dalla catena internazionale Accor.
Il pool al lavoro per questa nuova costruzione, dovrebbe, essere lo stesso che ha portato alla nascita del distretto alberghiero che ospita alberghi tutti di catene straniere. Progetto dell’architetto Luciano Parenti, costruzione a cura del gruppo della Genesio Setten. I contratti sono in via di firma e i dettagli degli accordi sia per il cantiere che per la gestione dell’albergo verranno concretizzati con l’inizio del nuovo anno.
I terreni sono quelli acquistati da Mtk dal gruppo Immoarea che aveva presentato anni orsono un progetto al Comune di Venezia. Progetto mai concretizzato.
Continua, quindi, lo sviluppo alberghiero di via Ca’ Marcello che attende a breve anche l’apertura di nuove attività commerciali, come un nuovo locale del gruppo Kofler all’interno del distretto alberghiero nato nello scorso luglio. Intanto, arrivano i primi riscontri nazionali: riviste specializzate anche di recente segnalato, tra i dieci migliori hotel di nuova apertura in Italia, anche il Leonardo Rojal Hotel del gruppo Fattal che è stato il primo ad avviare l’attività la scorsa estate, subito prima della inaugurazione. Progetti che si collegano a quelli per lo sviluppo dell’accordo per la stazione di Mestre, con la nuova stazione ponte, due alberghi lato viale Stazione a Mestre e un grande piano per lo sviluppo di via Ulloa. Un piano che per il momento marcia a due velocità: con la Valutazione ambientale strategica per il progetto lato Marghera e con l’attesa delle scelte di privati e ferrovie sul lato di Mestre.
Tema toccato dall’amministrazione nella conferenza di fine anno che è stata organizzata dopo la riunione della giunta comunale. Dal Comune la conferma anche di una prossima presentazione di un altro grande piano di sostenibilità con forti connotati ambientali, ha detto il sindaco. E il pensiero va subito ai quattro ettari dell’ex Umberto I, acquistati dal gruppo Alì, e dove, stando alla vecchia variante, oltre ad un supermercato e negozi potrebbe arrivare anche un nuovo albergo.
In terraferma in questi mesi il settore ricettivo ha visto anche interventi di riqualificazione di vecchi alberghi: un esempio è il rifacimento delle facciate dell’hotel Sirio di via Circonvallazione. Altro esempio, la ristrutturazione di un hotel di via Forte Marghera. Due alberghi sono previsti anche nell’isola del Tronchetto, a fianco del ponte della Libertà. Ieri la giunta comunale, nell’ultima seduta dell’anno, ha dato il via libera al trasferimento del mercato ortofrutticolo nel nuovo grande capannone adiacente alla grande smart control room che ospiterà la nuova sede della Polizia locale di Venezia, con le celle per il fermo, l’armeria e la centrale unica di controllo. Con il trasferimento del mercato ortofrutticolo, da febbraio 2020, viene demolito il vecchio capannone che lascerà spazio ad un grande parcheggio per i bus turistici. Nell’area arriverà anche la nuova caserma dei carabinieri. Investimento da 8 milioni di euro che poi porterà anche al rifacimento del mercato del pesce. —
Mitia Chiarin
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