Cos’è. Una protesi che permette di udire l’esterno
VENEZIA. L’ impianto cocleare che utilizza la bambina cui sono state sottratte le batterie per farlo funzionare, è un orecchio artificiale elettronico in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda. E’ utilizzato quando gli apparecchi acustici non ottengono il risultato sperato. L’impianto è definito in medicina come “coclea artificiale” o “orecchio bionico” ed è uno strumento che si sostituisce alla coclea naturale inviando direttamente al nervo acustico linguaggio e rumori ambientali. Proprio per la funzione di sostituzione della trasmissione dell'informazione sensoriale al sistema nervoso, è considerata una vera neuroprotesi. Si comporta come una vera e propria coclea, che ha funzione di filtro acustico e di traduzione. Quindi senza questo impianto per la bimba tutto l’ambiente diviene muto e non può più seguire ne le lezioni ne parlare con i compagni e le insegnanti. (a.ab.)
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