Stretta sui gondolieri, sanzioni raddoppiate
Aumentano i controlli della polizia locale. Il ferro di poppa modificato per passare sotto i ponti è l’irregolarità più diffusa

In soli cinque mesi dall’inizio dell’anno, rispetto a tutto il 2025, la polizia locale ha emesso quasi il doppio delle multe agli ottocento gondolieri attivi. Rispetto alle 22 sanzioni emesse lo scorso anno, fino a maggio del 2026 se ne contano, infatti, già ben 35.
I controlli
Il servizio subisce una lunga serie di controlli tanto per quanto riguarda la regolarità fiscali, quanto anche per il rispetto del decoro pubblico e della tradizione. Al minimo sgarro scattano le sanzioni e almeno un giorno di sospensione, in base alla gravità.
E le contravvenzioni emesse quest’anno sono già aumentate, parallelamente con il numero dei controlli. Solo nei primi mesi del 2026 i vigili urbani hanno già messo a segno 2 sanzioni in ambito tariffario. Anche nel 2025 erano state 2, ma per tutto il corso dei 12 mesi. Casi in cui il prezzo della corsa non era stato appeso con l’apposito cartello. Un “metodo” spesso usato per alzare il prezzo della tratta.
Le sanzioni
Una sanzione è arrivata ad un gondoliere per la totale mancanza di luci. Un caso di un’imbarcazione che nei primi mesi dell’anno, all’imbrunire e nella nebbia, viaggiava immersa nel buio.
Una questione di sicurezza piuttosto rilevante che, oltre all’emissione della sanzione, prevede anche tre giorni di sospensione della licenza. 10 multe sono state emesse per l’utilizzo della gondola da parte di un gondoliere che non aveva titolo per farlo.
Sono salite, invece, spiccando il volo, le sanzioni che riguardano le irregolarità sulla costruzione, precisamente riguardo l’assenza del ferro di poppa, spesso tolto o abbassato dai gondolieri per riuscire a transitare comodamente sotto i ponti anche in caso di alta marea. E adeguarsi alle regole di presentazione non è solo una questione di stile: rispettare la tradizione è una questione di legge. Per offrire il servizio il gondoliere deve essere impeccabile.
Bisogna rispettare le indicazioni sul legno utilizzato per la costruzione, ovviamente su larghezza e peso, sulla tinta, sulla sobrietà di tutti gli elementi decorativi e degli accessori. E non si tratta di gusto, ma di norme stabilite dal “Regolamento comunale per il servizio pubblico di gondola”.
Tutti dettagli per cui gli agenti devono avere un occhio “vigile”: «Oltre che sulle questioni di sicurezza, ci concentriamo anche sul rispetto della tradizione», ha spiegato il comandante della polizia locale, Marco Agostini, «Le regole risalgono a quattrocento anni fa e servono per garantire omogeneità e decoro. Si tratta di controlli fatti nel pieno interesse della città. Anche il turista che arriva qui dopo aver attraversato il globo è invogliato: sa che quella gondola rispetta la tradizione. È una questione di legge e noi la facciamo rispettare anche con le sanzioni e le sospensioni in caso di irregolarità. Se una gondola si presenta gialla canarino, siamo a Las Vegas, non a Venezia».
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