Conticelli prorogato come segretario dell’Autorità potuale

A.v.

Segretario generale “facente funzioni”. Scaduto il mandato, Martino Conticelli se lo è visto rinnovare, pur se in via provvisoria, con tanto di deleghe e competenze. Il presidente dell’Autorità Fulvio Lino Di Blasio ha firmato ieri il decreto 647 con cui conferisce temporaneamente deleghe e funzioni al Segretario generale uscente. In attesa di una nuova nomina, Conticelli incassa intanto la fiducia del nuovo presidente, insieme al “gradimento” di Comune e Regione per la sua condotta di funzionario fedele mantenuta negli ultimi mesi. Il decreto prevede che in attesa della nomina del nuovo Segretario, le funzioni e le deleghe vadano attribuite proprio a Conticelli. Il cui stipendio di dipendente del Porto resta invariato. Una linea in continuità con quella già espressa nei mesi scorsi dalla commissaria Cinzia Zincone. «Dobbiamo portare avanti il bando internazionale sull’off-shore», aveva detto, «e risolvere molte questioni urgenti del Porto». Un posto ad alto rischio quello del Segretario generale. Al centro negli ultimi anni di polemiche incrociate per i grandi progetti. Cinque anni fa il licenziamento dell’allora Segretario Nicola Torricella deciso dal presidente Pino Musolino. «Divulgazione di segreti d’ufficio, andrò in Procura», aveva minacciato. «Tutto falso, chiederò il risarcimento dei danni», la replica.

Il suo posto era andato a Conticelli, una vita dentro le strutture portuali, carattere schivo e riservato, Ma anche lui aveva avuto qualche problema con Musolino, Tanto da presentare un ricorso al Tribunale del lavoro per mobbing. Ricorso respinto, ma le tensioni erano rimaste. Poi è arrivata Zincone, che lo ha confermato, infine Di Blasio.

Che ha intenzione di mettere un uomo di sua fiducia al posto di Segretario generale, come sempre nella storia dell’Autorità portuale. Ma per far questo ha bisogno che venga prima formalizzato il Comitato portuale che lo deve approvare. Cosa non ancora avvenuta. Intanto la proroga a Conticelli, che potrà firmare le carte e mandare avanti i progetti. Qualcuno gli aveva chiesto di accettare un rinnovo. Ma lui ha preferito lasciare, dopo 47 anni di onorato servizio nello scalo veneziano. In ogni caso le sfide che attendono il nuovo Segretario generale non sono poche. A cominciare dal bando per l’off-shore, gli scali per le navi passeggeri, il rilancio del traffico commerciale, fanghi e scavi dei canali, il nuovo Piano regolatore portuale. —



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