Contenziosi aperti con il Fisco Venezia seconda in regione

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Contenziosi con il Fisco, Venezia è la seconda provincia più “litigiosa” del Veneto. Lo si evince dai dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi al contenzioso tributario in Italia. La pandemia ha portato con sé un calo generalizzato (-10%) del numero di ricorsi presentati alle Commissioni Tributarie. In Veneto i procedimenti pendenti sono passati (primo e secondo grado) dai 7.390 del 2019, ai 9.347 del 2020. Presentati 3.733 ricorsi alle Commissioni Tributarie Provinciali, circa il 10% in meno rispetto al 2019. Le decisioni sono state 2.458, con un calo del 51% rispetto al 2019. Sul fronte dei procedimenti pendenti, tra le Commissioni Tributarie Provinciali del Veneto, Venezia è al secondo posto con 1.460. Superiore è solo il dato di Padova (1.514), al terzo posto Verona con 961.
Nel secondo grado di giudizio, le cause pendenti in Commissione Tributaria Regionale sono passate dalle 2.839 del 2019 alle 3.521 del 2020, mentre i ricorsi definiti sono stati 994, pari a -44% rispetto all’anno precedente, a fronte di un aumento dei ricorsi del 14%.
Quanto alla tipologia di contenzioso fiscale, dei 5.202 nuovi ricorsi presentati alle Commissioni Provinciali del Triveneto nel 2020, il 44,2% riguardano l’impugnazione di provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, il 16,93% dall’ex Equitalia riscossioni, l’1,97% da Dogane - Monopoli, il 31,91% da enti locali e il 12,8% da altri enti. Sul fronte dei valori medi del contenzioso tributario, il Veneto si aggira sui 200 mila euro.
«Nonostante l’impegno profuso della magistratura tributaria di merito veneziana, il rallentamento dei giudizi potrebbe essere legato alla pandemia che ha creato non poche incertezze nell’applicazione del rito processuale tributario», spiega Marco de Marchis, consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia. —
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