Condominio Fregonese serve piano di recupero «Non ci saranno ritardi»

G.mo.

MEOLO

Riqualificazione del centro di Meolo: per il completamento del condominio Fregonese, da oltre un decennio al grezzo, sarà necessario predisporre un Piano di recupero di iniziativa privata. Lo ha stabilito un parere dell’avvocatura civica della Città metropolitana. Il sindaco Daniele Pavan assicura che il progetto non avrà alcuno stop. Il privato ha già depositato in municipio il piano, ora in fase di valutazione da parte degli uffici. Ma la polemica è innescata. Il Pd contesta l’iter avviato con la convenzione approvata a dicembre.

«Avevamo chiesto il ritiro dell’ordine del giorno nel Consiglio in quanto non valutabile per assenza di un progetto», dice il segretario Franco Piovesan, «contestando al sindaco una serie di contrasti del contenuto della delibera con leggi regionali e statali, nonché contraddizioni nel testo della convenzione. Ora possiamo sostenere che avevamo ragione. Chiediamo al sindaco un incontro urgente per dare la nostra disponibilità a collaborare». «L’avvocatura civica ha precisato che gli avanzamenti del procedimento sono conformi alla normativa», chiarisce Pavan, «il nostro ufficio ha voluto avere pure un parere per approfondire la questione tecnica. E, cosa già prevista in base alla legge regionale 14/2019, per perfezionare il permesso a costruire è necessario un piano, fermo restando quello che è stato deciso in Consiglio e le tutele già previste per l’ente. Mi conforta che non ci siano situazioni di potenziale incaglio della pratica». Nessuno stop? «Il privato ha già consegnato il suo piano. Toccherà alla giunta, non al Consiglio, l’adozione. Andiamo avanti nel solco del progetto», rassicura Pavan. —

G.MO.

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