«Cona pronta a pagare per il giudice di pace»

Daniele Zennaro

CONA

«Non vi è alcun rischio di chiusura del giudice di pace di Chioggia per problemi economici, ma ci sono dei problemi organizzativi». Lo afferma il sindaco di Cona Alessandro Aggio che sulla questione afferma come Cona sia pronta a fare la propria parte e versare quanto dovuto.

«L’amministrazione», precisa, «ha tutta l’intenzione di dare il proprio contributo al mantenimento del giudice di pace quando verranno risolti i problemi organizzativi che, se trascinati, rischiano di minare il servizio e renderlo una costosa ma inefficiente macchina. Il Governo Monti diede la possibilità ai Comuni di mantenere il giudice di pace qualora questi se ne accollassero le spese di gestione. Cavarzere scelse di chiuderlo, Chioggia invece si accollò le spese per la struttura e i funzionari. Così da quasi 10 anni il Comune di Chioggia chiede senza successo a Cavarzere e Cona di compartecipare alle spese. Poche settimane fa c’è stato un incontro tra i sindaci delle tre città, la segretaria locale del Pd Barbara Penzo ed il responsabile del Comune di Chioggia per il servizio del giudice di pace. Chioggia avvisava che, senza aiuti, l’ufficio sarebbe stato chiuso, ma l’intervento tecnico non ha riguardato affatto la questione economico, bensì l’organico: ai funzionari comunali la destinazione non è gradita». —

DANIELE ZENNARO

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