Commercio da rilanciare, oggi un vertice

Un altro negozio abbassa la serranda, da un giorno per l’altro, in piazza Ferretto. Bagatt, marchio che vendeva scarpe e aveva aperto da poco più di sei mesi, si è arreso. Qualche giorno fa la scritta “chiuso” è comparsa sulla vetrina, dopo qualche giorno l’interno è stato svuotato.
A due passi la Mandarina Duck, che ha trasferito l’attività, e ancora vicino il temporary outlet, vuoto da poco anche quello. Insomma, se neanche il “salotto mestrino” attira più come prima, c’è davvero da preoccuparsi, ma i negozianti del resto, lo vanno dicendo da un bel pezzo oramai. C’è chi chiude per trasferirsi e magari cercare un’opzione migliore, chi invece semplicemente leva le tende.
Nel frattempo questa mattina il sindaco Luigi Brugnaro ha convocato per le 9 il mondo del commercio a Ca’ Farsetti per un faccia a faccia. «Andiamo per ascoltare e capire la politica di governo cittadino», spiega il direttore di Confesercenti, Maurizio Franceschi. «Abbiamo più volte presentato le istanze e le necessità che sono note a tutti, vediamo cosa ci propongono e che piano ci viene illustrato».
Poi entra nel merito delle questioni urgenti, fatte presenti in numerose occasioni: «Chiediamo di rispettare gli impegni assunti sulle Ztl, sui parcheggi, dobbiamo rilanciare la città, ritornare a vivere. Dalle piccole cose alle più grandi, questioni come la “diffida amministrativa”, la politica sulla viabilità, gli accessi al centro. E poi c’è la partita dei lavori, che chiediamo si concludano velocemente, e dell’arredo urbano: sul tappeto ci sono piazza Barche e il buco dell’ex Umberto I. Vorremmo capire che intenzioni ha il sindaco».
Per non parlare del mercato settimanale e di quello fisso, un'altra “incompiuta”. «Per quel che ci compete», commenta Paolo Zabeo (Cgia), «abbiamo tre richieste: la prima riguarda i tempi di pagamento dell’amministrazione comunale nei confronti delle aziende che lavorano per il Comune, tempi allungati a seguito e alla luce del quadro generale e del fatto che il Comune è in difficoltà. C’è il tema dell’abusivismo e del lavoro nero dilagante e infine c’è la questione delle tasse locali in merito alle quali chiediamo di aprire un ragionamento, un tavolo di confronto, o almeno che la situazione non peggiori».
«Al sindaco», dice chiaro Doriano Calzavara (Confcommercio), «chiediamo anzitutto quanto ha promesso in campagna elettorale: l’annullamento della delibera Zappalorto sui parcheggi e le due ore gratis all’ora di pranzo. Queste promesse le aveva fatto a cittadini e commercianti più che alle categorie: intanto iniziamo con questo».
Marta Artico
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