«Comar, fu legittimo il commissariamento Troppe le irregolarità»

Il Consiglio di Stato respinge il ricorso della Grandi Lavori Fincosit proprietaria della società e dà ragione a Cantone.
Interpress/Mazzega Tantucci Venezia, 09.09.2014.- "Jack-up", In avaria la piattaforma del MOSE ormeggiata davanto all'arsenale bacini.-
Interpress/Mazzega Tantucci Venezia, 09.09.2014.- "Jack-up", In avaria la piattaforma del MOSE ormeggiata davanto all'arsenale bacini.-



Il commissariamento di Comar, la società formata dalle imprese del Consorzio Venezia Nuova, fu legittimo. La situazione riscontrata dai commissari di «gravi irregolarità» giustificava appieno la decisione presa dal prefetto di Roma e dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone di sottoporre l’azienda all’amministrazione straordinaria. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Grandi Lavori Fincosit – una delle azioniste del Consorzio proprietarie di Comar insieme a Condotte d’Acqua e Mantovani – con una sentenza che ribadisce le motivazioni per cui tre anni fa era stato deciso il commissariamento. «Se non ci fosse stato», scrivono i giudici, «sarebbe stata possibile la continuazione dell’attività criminale». «La struttura operativa del Cvn in mano ai tre principali consorziati», si legge negli atti, «gestiva in autonomia una parte essenziale delle opere, appropriandosi degli eventuali ribassi d’asta, consentendo ai consorziati soci della Comar il conseguimento di consistenti utili anche sugli interventi destinati a gare pubbliche secondo gli impegni assunti con l’Unione Europea». Dunque l’amministrazione di Comar è stata commissariata, pochi mesi dopo l’arrivo dei due commissari Luigi Magistro e Francesco Ossola, ai quali si sarebbe aggiunto più tardi anche l’Avvocato dello Stato Giuseppe Fiengo. «Siamo molto soddisfatti», commenta Fiengo, «perché questa è una sentenza importante, che conferma la bontà del nostro operato i difesa della legalità». La sentenza è stata firmata dai giudici Franco Frattini (presidente), Massimiliano Novelli (estensore), Stefania Santoleri, Giulia Ferrari e Giorgio Calderoni. Nelle sue motivazioni respinge il ricorso di appello presentato dalla grande impresa romana contro la sentenza del Tar del 22 febbraio 2018. Riafferma la «legittimità del commissariamento della società Comar scarl affidata il 12 febbraio del 2016 agli amministratori straordinari. Proprio in base a un rapporto dei commissari del Consorzio erano emerse le irregolarità che avevano convinto Cantone a decidere l’azzeramento. La società Comar – Costruzioni Mose Arsenale era stata costituita dal Consorzio di Mazzacurati il 26 gennaio del 2010. —

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