Cocaina ai minorenni spacciatore in manette

L’uomo, arrestato dai carabinieri, aveva venduto 1.520 dosi per 2,5 chili di polvere bianca. Minacce a chi non pagava 
Alessandro Abbadir

MIRA

Riforniva da anni di cocaina giovani e minorenni di tutta la Riviera del Brenta, ma i carabinieri della tenenza di Mira, dopo una attenta indagine avviata nel 2018 hanno fermato la sua attività di pusher abituale in grande stile. L’uomo un 31 enne del posto è stato arrestato e ora è ai domiciliari con l’accusa di detenzione spaccio e pure estorsione nei confronti di giovani, spesso minorenni.

A chi non pagava le dosi infatti il 31 enne non risparmiava pesanti minacce. L’uomo spacciava prevalentemente fra i Comuni di Mira e Dolo ma anche in quelli limitrofi.

I carabinieri, dalle testimonianze raccolte, hanno accertato che aveva spacciato complessivamente 1. 520 dosi di cocaina di 1– 2 grammi di media l’una, da quando hanno cominciato a monitorare la sua attività. Complessivamente da quanto accertato dai carabinieri, il 31 enne ha spacciato oltre 2, 5 chili di cocaina vendendo droga per un valore sul mercato di oltre 100 mila euro.

Il suo modus operandi è stato ricostruito con precisione dalle indagini delle forze dell’ordine.

L’uomo infatti si aggirava per le zone dei parchi e nelle vicinanze degli istituti scolastici, contattando i tossicodipendenti anche giovanissimi o altri piccoli spacciatori, cedendo con una continuità degna dei migliori corrieri, vari quantitativi di cocaina richiesti dai ragazzi e per i loro amici.

Ma non solo. Quando qualche consumatore o piccolo spacciatore che da lui si riforniva di cocaina non pagava la merce, o posticipava il pagamento arrivavano pesantissime minacce, di fatto si trattava di vere e proprie estorsioni. Per questo dopo vari riscontri sul campo e decine di dichiarazioni testimoniali tutte concordanti, per i carabinieri della tenenza di Mira il quadro accusatorio è risultato alla fine chiarissimo.

A quel punto non si trattava altro che di sviluppare l’indagine in una corposa informativa destinata ovviamente all’autorità giudiziaria.

Le risultanze dell’indagine dei carabinieri diretta dalla Procura della Repubblica di Venezia e pienamente condivise dal giudice per le indagini preliminari hanno portato così martedì all’emissione nei confronti del 31 enne un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari.

Arresti che sono stati eseguiti dai carabinieri della tenenza di via Toti. Ora le autorità giudiziarie cercheranno di capire inoltre da dove l’uomo si rifornisse continuamente di cocaina da spacciare nel comprensorio della Riviera, e se non fosse in contatto o parte integrante di organizzazioni criminali organizzate.

Nei mesi scorsi sempre a Mira erano stati arrestati dai carabinieri anche diversi minorenni che spacciavano addirittura all’interno degli autobus scolastici e nei parchi pubblici e piazze del Comune. Segnalazioni di spaccio erano arrivate anche da tanti genitori dei giovani. —

Alessandro Abbadir

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