Città europea dello sport «Scelta non partecipata»
SPINEA
Spinea candidata a città europea dello sport 2023? Un’idea positiva, ma forse era meglio venirlo a sapere prima e discuterne insieme. L'opposizione si compatta nel rispondere alla sindaca Martina Vesnaver sulla candidatura e, pur ammettendone l'interesse e gli aspetti positivi che una vittoria potrebbero portare alla città, contesta il metodo adottato dall'amministrazione per partecipare e per annunciare le proprie intenzioni.
«La candidatura è una buona notizia» spiega per l'opposizione il consigliere Davide Rossato «tuttavia disapproviamo l'approccio nella costruzione della proposta che non valorizza gli sforzi portati avanti dalla città negli anni, sia da parte dei cittadini, che delle associazioni sportive del nostro territorio».
Due i punti di contrasto evidente, che riguardano il mancato coinvolgimento delle associazioni e il non riconoscimento dei meriti a chi c'era prima in consiglio. «Le varie realtá sportive di Spinea» prosegue Rossato, «non sono state coinvolte nella scelta e nella pianificazione e il dossier presentato al Coni non é stato nemmeno discusso in Consiglio. Se questa candidatura è possibile, inoltre, è per gran parte merito degli sforzi compiuti dalla precedente amministrazione con tra l'altro la realizzazione della nuova palestra Mantegna e l'intera pianificazione e progettazione della nuova piscina di Spinea. Meriti che la sindaca fatica a condividere con chi l'ha preceduta». —
Massimo Tonizzo
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