Torna a Portogruaro il dottor Turchetto, specialista in chirurgia conservativa all'anca
Il dg Carlo Bramezza ha annunciato il ritorno all’Usl 4 del dottor Luigino Turchetto: la tecnica operatoria di cui è specialista permette di evitare o posticipare l'utilizzo di protesi agli arti nei giovani pazienti

Il direttore generale dell'Usl 4 Carlo Bramezza annuncia il ritorno di Luigino Turchetto all'ospedale di Portogruaro, uno dei pochi chirurghi ortopedici a praticare la tecnica sviluppata da Reinhold Ganz, "padre" della moderna chirurgia conservativa dell'anca, del quale è stato allievo.
Portogruaro è stato tra i primi ospedali in Italia, e ancora tra i pochi a livello nazionale, a effettuare interventi con questa metodologia, che evita l'impiego di una protesi e permette di ottenere numerosi benefici nell'immediato. Il paziente operato, infatti, non ha bisogno di apparecchiature di stabilizzazione esterna e fin dai primi giorni dopo l'intervento può muoversi utilizzando semplici stampelle.
«La chirurgia conservativa dell'anca - spiega il direttore del reparto di Ortopedia di Portogruaro, Stefano Saggin - è un tipo di intervento eseguito solo in pochi centri specializzati in Italia, tra cui l'ortopedia di Portogruaro, che da anni è all'avanguardia in questo campo. Questa tipologia di interventi viene eseguita in persone di giovane età, generalmente tra gli 8 e i 40 anni, con displasia d'anca, e ha lo scopo di prevenire l'intervento di protesi in soggetti giovani».
A Portogruaro arrivano pazienti dall'Italia e anche dall'estero con patologie congenite all'anca soprattutto bambini e ragazzi. Tali condizioni, se non corrette chirurgicamente, possono portare a precoce artrosi, con necessità di sostituire l'anca con una protesi artificiale. Lo scopo della chirurgia conservativa è quello di evitare o posticipare il più possibile l'utilizzo di protesi agli arti nei giovani pazienti. Nel triennio 2022-2024 sono stati 22 gli interventi effettuati, otto nel 2025 e due dall'inizio di quest'anno.
«Ricordo con emozione - sottolinea Bramezza - le famiglie che arrivano da ogni parte d'Italia con ragazzi da operare e che, grazie alla tecnica utilizzata da Turchetto, tornano a casa serene e con la consapevolezza di una qualità di vita migliore per i loro figli. Siamo molto orgogliosi del suo ritorno all'ospedale di Portogruaro, sarà un punto di riferimento fondamentale per i giovani chirurghi ai quali potrà insegnare questa tecnica straordinaria, condividendo la sua esperienza e le sue competenze».
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