Chioggia, Forza Italia rompe con la giunta Armelao: «Apriamo una crisi»
A sei mesi dalle elezioni, Forza Italia apre una nuova crisi nella maggioranza che sostiene il sindaco Mauro Armelao. I quattro consiglieri azzurri hanno votato contro il bilancio consolidato, chiedendo una verifica politica e un cambio di passo su progetti ancora fermi: ecco cosa sta succedendo

Nuova crisi di maggioranza. A sei mesi dalle elezioni, la giunta Armelao affronta l’ennesima burrasca, questa volta su iniziativa di Forza Italia che giovedì sera in consiglio comunale ha votato contro al bilancio consolidato motivando la scelta con la necessità di “procedere a una seria verifica politica nella maggioranza” per sbloccare una “situazione che non funziona”.
La votazione è così terminata: sette a favore (complici gli assenti nelle file di Fratelli d’Italia e Lega) e undici contrari (le opposizioni più i 4 consiglieri di Forza Italia).
Una nuova grana per il sindaco Armelao, che in cinque anni ha dovuto affrontare periodiche crisi di maggioranza e che ieri ha preferito tacere.
Questa volta a puntare i piedi è Forza Italia che finora è sempre stata fedelissima e anzi in più occasioni ha svolto il ruolo di paciere per ricomporre le fratture. Il colpo di scena è arrivato in Consiglio a tarda serata.
«La lealtà non può essere confusa con l’accettazione di una situazione che non funziona», spiega il coordinatore azzurro e presidente del consiglio, Beniamino Boscolo Capon, «È da questo principio che Forza Italia intende partire per esprimere, con chiarezza e senza ambiguità, la propria posizione sull’attuale situazione amministrativa. Non è più accettabile che il confronto con il sindaco richieda tempi eccessivi, che per attuare azioni del programma elettorale si vada troppo a rilento e che alcuni progetti avanzino secondo logiche di “geometrie variabili”. Meglio aprire una crisi di governo e metterci tutti in discussione. Aprire ufficialmente una crisi non è mai una scelta facile, serve anche una buona dose di coraggio e probabilmente alcuni componenti di maggioranza avrebbero voluto farlo prima».
Le partite ancora aperte citate dagli azzurri sono il nuovo mercato ittico, il lungomare, il Pat, il sistema dei parcheggi, la riorganizzazione del personale comunale, la nuova rsa di Valli e il centro cottura per la mensa scolastica. Ma anche la Tari, l’Isola dei Saloni, l’area dell’ex Cichito, piazzale Europa, palazzo Granaio, l’ex colonia Turati, la piscina comunale.
«Temi diversi, accomunati dalla necessità di decisioni concrete, priorità chiare e tempi definiti», spiega Boscolo Capon, «Forza Italia ha contribuito a individuare percorsi di soluzione e a sostenere iniziative per superare criticità consolidate. Non possiamo tuttavia accettare che il lavoro avviato resti privo di adeguati sviluppi, né che questioni decisive vengano rinviate ancora, fino a diventare terreno di promesse nella prossima campagna elettorale. Chiediamo un deciso cambio di passo nel metodo e nei contenuti dell’azione amministrativa e un confronto politico autentico tra tutte le forze che sostengono la maggioranza, finora mancato. Forza Italia non intende sottrarsi alle proprie responsabilità, né rinnegare il contributo offerto. Al contrario, proprio perché ha partecipato a questo percorso, ritiene doveroso chiedere un’assunzione di responsabilità collettiva e un cambio di metodo».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








