Chioggia, il comitato al Comune: «Piano dei Ghezzi, serve viabilità adeguata»

Lettera dei residenti: «Non si stravolgano le linee ispiratrici iniziali. Senza i collegamenti a nord e sud, tutto il traffico delle nuove costruzioni finirà sulle vie già esistenti»

Daniele Zennaro
L'area dei Ghezzi a Chioggia
L'area dei Ghezzi a Chioggia

Il Comitato dei residenti dell'area dei Ghezzi, chiede chiarezza sullo sviluppo del Progetto speciale dei Ghezzi, area strategica per il futuro urbano di Chioggia e Sottomarina, che si estende tra Strada Madonna Marina e la laguna del Lusenzo.

Progetto del quale si è discusso in una apposita commissione consiliare ma che non ha trovato soddisfazione nei residenti che, invece, ritengono che si tratti di una mera speculazione edilizia, senza alcuna visione strategica.

A cominciare dalla costruzione di una strada di scorrimento, che dovrebbe essere alternativa e parallela a Strada Madonna Marina, prevista dal piano regolatore e parte integrante del Progetto Speciale dei Ghezzi.

I residenti ritengono, infatti, che la strada, con sbocco a nord in Campo Cannoni e a sud vicino all'ospedale, sia essenziale e strategica per l'intera area, ma temono che questa venga sostituita da una strada di quartiere, senza sbocchi, funzionale solo alle nuove costruzioni che dovrebbero sorgere sull'area in questione.

«È evidente» si legge in una nota del Comitato «che senza i collegamenti a nord e sud, tutto il traffico delle nuove costruzioni finirà sulle vie già esistenti, già insufficienti per gli attuali residenti. E se la strada non verrà più fatta è evidente che il progetto venga trasformato in speculazione edilizia, una prospettiva che ci preoccupa parecchio. Ciò che viene prospettato si discosta in modo sostanziale dalla visione di tutela e valorizzazione che aveva guidato inizialmente il progetto ed il successivo concorso di idee. Una visione che attribuiva al Lusenzo un ruolo centrale per l'intera città, non una funzione marginale subordinata all'ennesima invasione di condomini mesti e senza anima».

Nel 2011 il Comune aveva indetto un concorso di idee che aveva espresso tre progetti vincitori: "Biodiversità Urbane", "Red Carpet" e "Le Pietre di Chioggia", per adesso riposti nel cassetto, che prevedevano la riqualificazione del Lusenzo, focalizzato come centro città, che comprendevano la riva lagunare di Sottomarina, l'Isola dell'Unione e parte di Borgo San Giovanni, ovvero l'attuale passeggiata del Lungo Lusenzo. «Questo progetto» affermano ancora i residenti «è passato in secondo piano, rispetto ad una semplice operazione immobiliare, visto il rinvio indefinito del completamento della strada dei Ghezzi, la rinuncia allo spostamento del cantiere nautico e dei capannoni commerciale nell'area nord e lo spostamento discrezionale di parcheggi, aree verdi e capacità edificatoria, con ricadute negative su via Altea, via Aralia e via Ardisia. Chiediamo che il Comune respinga il progetto attuale e di essere coinvolti nelle scelte». —

 

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