«Ceneri, a pagare lo smaltimento sia chi ha inquinato»
QUARTO D’ALTINO. «Rifiuti nell’ex consorzio agrario di Portegrandi, pagano i cittadini». Il Movimento 5 Stelle, con il consigliere comunale Ezio Petruzzi, critica l’accordo raggiunto tra il Comune...

QUARTO D’ALTINO. «Rifiuti nell’ex consorzio agrario di Portegrandi, pagano i cittadini». Il Movimento 5 Stelle, con il consigliere comunale Ezio Petruzzi, critica l’accordo raggiunto tra il Comune di Quarto d’Altino e le aziende AcegasApsAmga e Isontina Ambiente per lo smaltimento delle circa novemila tonnellate di ceneri depositate nell’ex consorzio agrario di Portegrandi.
L’accordo, illustrato nei giorni scorsi, prevede che le due aziende smaltiscano, a loro carico, un quantitativo doppio di rifiuti, rispetto a quanto preventivato di loro competenza dal pronunciamento del Tribunale. AcegasApsAmga e Isontina Ambiente sono state chiamate in causa in quanto produttrici di una parte dei rifiuti. A loro si è risaliti dopo aver verificato l’impossibilità di accertare di chi fosse la responsabilità dell’abbandono delle ceneri. La parte restante la smaltirà il Comune, per un costo per le casse comunali di 194 mila euro. Mente il costo totale della bonifica sarà di circa 500 mila euro.
Un accordo giudicato molto positivo dal sindaco Claudio Grosso. Ma il M5S contesta sia la certezza dei tempi che i contenuti. «Sono trascorsi nove mesi dal consiglio comunale del 28 settembre, nel quale a maggioranza fu approvato come debito fuori bilancio l’avvio dello smaltimento dei rifiuti. Il sindaco annunciò l’immediato inizio dei lavori», spiega Petruzzi, «dopo nove mesi il sindaco ci informa che il già annunciato procedimento avrà corso a breve e terminerà entro l’estate. Noi M5S aggiungiamo forse. Dichiarare che la sconfitta è una vittoria ci sembra un tema teatrale, ma non si addice a chi politicamente si pone al centro delle istituzioni per governarle», conclude il consigliere Petruzzi, «ribadiamo che la soluzione del problema, per non gravare nelle tasche di cittadini e imprese, è quella di rivolgersi alla Città Metropolitana, competente in materia di rifiuti».
(g.mon.)
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