Case in riva Lusenzo Trovata la soluzione sui terreni contestati

Approvato a Roma l’ordine del giorno dell’onorevole Pellicani per accelerare gli ultimi passaggi con l’Agenzia del Demanio 
Elisabetta B. Anzoletti
Sottomarina riva lusenzo (VE), 05/02/2020.gruppi di abitanti della riva lusenzo..Foto P. Pulese/ag.Lorenzo Pòrcile
Sottomarina riva lusenzo (VE), 05/02/2020.gruppi di abitanti della riva lusenzo..Foto P. Pulese/ag.Lorenzo Pòrcile



SOTTOMARINA

Trovata la soluzione amministrativa per risolvere definitivamente il pasticcio delle case demaniali di riva Lusenzo. Il Governo ha approvato l’ordine del giorno al decreto Semplificazioni, presentato dall’onorevole Nicola Pellicani (Pd), per accelerare gli ultimi passaggi per consentire alle 200 famiglie della zona di poter comprare il terreno su cui sorgono le abitazioni divenendone finalmente proprietarie.

Sospiro di sollievo dei residenti, stremati da una vicenda che si trascina da un secolo, che però per festeggiare attendono i primi rogiti. La soluzione sembrava essere arrivata con l’approvazione della legge 17 del 2020 del 28 febbraio 2020, in vigore da aprile 2020, che permetteva il trasferimento dell’area demaniale al Comune e la successiva vendita ai privati, ma era poi sorto un problema per la stima dei prezzi che diventavano eccessivamente onerosi. Da qui l’appello dei residenti alla “buona politica” per fare gli ultimi metri in vista del traguardo.

«Dopo aver approvato una legge ad hoc del 2020», spiega Pellicani, «in queste settimane abbiamo lavorato a lungo per costruire una norma primaria per rispondere alle legittime pretese dei residenti. Si seguirà la via amministrativa per risolvere la questione. La direttrice centrale del Demanio Alessandra del Verme si è impegnata formalmente con i cittadini, i parlamentari e le istituzioni locali a rispettare quest’impegno. Si sono già svolti due incontri con i soggetti interessati. Non molleremo finché le case non saranno trasferite a prezzo equo alle famiglie che le abitano da un secolo».

Con l’impegno del Governo e dell’Agenzia del Demanio ora la strada dovrebbe essere in discesa.

«Per un secolo queste famiglie hanno temuto di perdere la casa costruita con tanti sacrifici», spiega Pierpaolo Marchesi, uno dei residenti, «Stiamo parlando di case popolari di pescatori, ortolani, agricoltori, abitazioni trasmesse nel corso dei decenni dai padri ai figli fino ai nipoti. Il Comune ha assunto l'impegno, in collaborazione l’Agenzia del Demanio, di procedere all'individuazione di un parametro valutativo per la determinazione del prezzo di cessione, che sia ragionevole e tenga conto dello stato dei luoghi e del lungo tempo trascorso dall'edificazione. Procedendo in tale direzione, dovrebbero essere soddisfatte le aspettative della comunità locale nonché le previste entrate erariali evitando ipotesi di contenziosi per disparità di trattamento rispetto a analoghe situazioni presenti in altre realtà territoriali». —



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