Casa dei Tre Oci, la commissione Mibac dà l’ok alla vendita

La comunicazione è arrivata al consiglio generale. Tra poche settimane il rogito con il “Berggruen Institute”

VENEZIA. La commissione regionale per il patrimonio culturale, che dipende dal ministero della Cultura, ha dato il via libera alla vendita della Casa dei Tre Oci da parte della Fondazione di Venezia.

A comunicarlo sono stati ieri pomeriggio i vertici della Fondazione nella riunione del Consiglio generale della Fondazione, che si è tenuto in video-conferenza. E anche se ancora non c’è una data del rogito, è probabile che dopo il via libera della Commissione del Ministero si possa arrivare alla firma, e quindi all’effettivo passaggio di proprietà, nell’arco di alcune settimane.

Come noto la Fondazione ha già firmato un preliminare d’acquisto con gli americani Venduta, agli americani del Berggruen Institute, un istituto di ricerca con sede a Los Angeles indipendente e no-profit, inventato e cullato dal filantropo e intellettuale Nicolas Berggruen, che ne è anche il presidente.

La Casa dei Tre Oci, fin qui usata soprattutto per mostre di fotografia organizzate dalla Civita Tre Venezie - società partecipata dalla stessa Fondazione - continuerà quindi a essere una sede espositiva, spazio per convegni e simposi internazionali.

Anche se il prezzo per l’acquisto non è mai stato confermato dalle parti, si parla di una somma intorno agli 8-9 milioni di euro, più bassa dell’offerta del francese Stéphane Courbit, uomo d’affari che si occupa del settore audiovisivi, gioco d’azzardo online e hotel di lusso, ma ritenuta più solida sul piano del progetto culturale. Courbit all’inizio sembrava pronto a dare battaglia ma nei giorni successivi, in visita a Venezia dove ha incontrato anche il sindaco Luigi Brugnaro, ha spiegato di non voler aprire una battaglia giudiziaria sui Tre Oci.

«Non farò ricorsi per i Tre Oci. Ho incontrato il sindaco come amico della città di Venezia dove investirò in cultura», aveva spiegato. Con il via libera di ieri della commissione regionale la vendita del palazzo affacciato sul canale della Giudecca subisce un’altra accelerata. 



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