Caracciolo: «I migranti sono un’emergenza solo per il governo»

«I migranti? Sono un’emergenza solo per il governo. In realtà gli sbarchi sono diminuiti di quattro quinti negli ultimi due anni. Basta guardare il sito del ministero. Adesso Salvini forse dovrà...



«I migranti? Sono un’emergenza solo per il governo. In realtà gli sbarchi sono diminuiti di quattro quinti negli ultimi due anni. Basta guardare il sito del ministero. Adesso Salvini forse dovrà andarseli a cercare per continuare questa sceneggiata». Lucio Caracciolo, direttore di Limes e grande esperto di politica internazionale, sarà a Mestre sabato (alle 19, in piazza Ferretto) per il festival della Politica. Per parlare di migranti e di scenari geopolitici delle crisi di Siria e Libia.

Caracciolo, allora l’emergenza migranti non esiste?

«No, se non quella umanitaria, che bisognerebbe affrontare».

Il ministro degli Interni Salvini ha bloccato lo sbarco dalla nave Diciotti.

«Uno Stato che blocca una sua nave militare in porto... è stata davvero una bella performance».

Scelte politiche?

«Qui paghiamo un deficit di continuità amministrativa. Le strutture che nei paesi normali gestiscono queste cose da noi non esistono. Quando cambia il governo, cambia anche la politica. Ma in certi casi non si dovrebbe».

Vicino a noi ci sono altre emergenze umanitarie e scenari di guerra civile che preoccupano.

«La più pericolosa è la crisi siriana. Il presidente Assad, insieme a russi e iraniani sta sferrando l’attacco contro le ultime sacche di resistenza dei suoi oppositori. Iniziativa che non piace agi americani, e che sta generando tensione crescente tra Russia e Stati Uniti. Anche qui c’è di che preoccuparsi».

Poi c’è la Libia, a due passi da noi. Guerra civile che si riaccende.

«Naturalmente si tratta di due scenari assolutamente diversi, che nulla hanno a che fare uno con l’altro. In Libia continua la battaglia fra Italia e Francia per accaparrarsi le fonti energetiche a cominciare dal petrolio e dal gas. Italia contro Francia, Eni contro Total. Si rischia il caos».

Qui Salvini non ha torto quando parla di responsabilità precise dei francesi.

«Oh no. È tutto vero. Deriva da quello che ha fatto Sarkozy con l’attacco a Gheddafi. Azione decisa anche per motivi personali. Quella iniziativa ha avuto delle conseguenze che ancora oggi paghiamo».

Insomma non c’è molto da star tranquilli.

«Scenari pericolosi che si stanno evolvendo, e coinvolgono le grandi potenze».

Avranno conseguenze sul flusso migratorio in Italia?

«Io credo proprio di no. Ripeto, i migranti sono calati dell’80 per cento negli ultimi due anni. L’emergenza oggi è solo quella umanitaria». —



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