Caorle, attentato ai vigili Spunta la pista dei giostrai

CAORLE. Attentato contro la polizia locale. Perde consistenza la pista legata ad una vendetta dei venditori extracomunitari. Spunta quella legata a una banda di giostrai. Subito il comune aveva messo le mani avanti, ipotizzando che ad agire avrebbero potuto essere malviventi animati da uno spirito di vendetta per i sequestri compiuti in spiaggia. Non sarebbe così. Si parla sempre di vendetta comunque. I carabinieri del Norm di Portogruaro e di Mestre, cui la stazione di Caorle ha dato il massimo contributo, non credono più di tanto alla pista straniera. Battono, e pure forte, quella italiana. Per avere la certezza matematica che siano stati loro, banditi italiani, ci vorranno giorni serrati di indagine. Nei giorni precedenti qualcuno vicino a quell’ambiente avrebbe subito un duro provvedimento da parte della polizia locale di Caorle. Si dice di un ritiro patente, oppure della confisca di un’auto. Il comandante della polizia locale di Caorle, Armando Stefanutto, non smentisce. «Eseguiamo simili provvedimenti tutti i giorni», si è limitato a dire.
Secondo gli investigatori è stato un attentato pianificato nei minimi dettagli, che ha dimostrato, inoltre, come il comando della polizia locale di Caorle, ricavato presso un ex struttura agricola, sia vulnerabile. Secondo quanto si è potuto apprendere i malviventi sarebbero penetrati nell’area del comando da dietro il magazzino, cioè dalla zona del cavalcavia di Ponte Negrelli.
Lo testimonia il fatto che sull’erba fresca sono state ricavate delle impronte. Qualcuno lì vi era transitato da poche ore, forse due persone, forse una. Di sicuro qualcun altro ha fatto da palo, sempre dal lato dell’Sp 59 oppure (ma è meno probabile) da viale Panama. Il liquido infiammabile adoperato per bruciare le automobili non è ancora stato scoperto. Nuove analisi dei vigili del fuoco sono previste per questa mattina. Al lavoro arriveranno anche i pompieri del nucleo chimico nucleare “Nbcr”. Intanto si lavora al parco auto della polizia locale di Caorle. Due sono da buttare, il Ford Transit esplso e una Fiat Punto andata completamente distrutta dal fuoco. (verrà eseguita una perizia dall’assicurazione appena possibile). Due altre vetture verranno messe a posto dopo il dissequestro.
Intanto la polizia locale di Jesolo ha offerto un suo mezzo, mentre San Michele Bibione ha inteso fornire collaborazione. Senza i due mezzi bruciati e i due danneggiati, la polizia locale di Caorle ha a disposizione solo altre quattro vetture. Intanto il sindaco Luciano Striuli, ha messo a disposizione i mezzi della locale Protezione civile.
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