Campagna elettorale 2020 Brugnaro spese 130 mila euro

La Lega dichiara 16 mila euro, il Partito democratico poco più di cinquemila I magistrati contabili hanno eccepito su duemila euro non documentati

Se le campagne elettorali si vincono non solo sulle idee, ma anche sulla capacità (e possibilità) di promuoverle tra gli elettori - oltre gli spazi televisivi e i comizi concessi a tutti per legge - non c’è dubbio che abbia vinto lo sfidante che nella corsa a sindaco di Venezia di settembre ha investito più di tutti: la lista “Luigi Brugnaro sindaco” ha ottenuto finanziamenti da società private per 130 mila euro e 129 mila ha speso nella corsa elettorale.

Ben distante, con 16 mila e 700 euro, la Liga Veneta per Salvini Premier, che ha sostenuto la candidatura Brugnaro.

Sul fronte opposto - a quota 13 mila 390 - le spese della lista Verde Progressista. E i 5316 euro stanziati dal Partito democratico, a sostegno della corsa di Pier Paolo Baretta.

A fare il punto sui bilanci elettorali di ogni gruppo che ha partecipato alle ultime elezioni comunali è stato l’apposito Collegio della Sezione regionale di controllo della Corte di Conti del Veneto, che per legge ha il compito di verificare che siano rispettati i limiti massimi previsti dalla norma per i Comuni con più di 30 mila abitanti. Il Collegio verifica anche l’origine di eventuali contributi privati, che nel caso di società devono essere approvati dai rispettivi Cda: così i magistrati contabili hanno chiesto chiarimenti in merito alla Lista Brugnaro, per poi - alla luce della documentazione ricevuta - dichiarare la legittimità dei finanziamenti privati ottenuti. Il Collegio ha, invece, dichiarato l’irregolarità di 2660 euro, relativi a «scontrini non ascrivibili alle categorie di spese individuati dalla legge 515/1993 e, peraltro, recanti date successive al periodo elettorale». In ogni caso, nessuna osservazione finale.

Tutti promossi, quanto a bilanci elettorali, i 18 gruppi che si sono presentati alla contesa di settembre.

Hanno dichiarato di non aver speso neppure un euro, né aver ricevuto contributi le liste: Stefano Zecchi sindaco - Partito dei Veneti; Tutta la Città insieme! Giovanni Andrea Martini Sindaco; Civica Sitran; Terra e Acqua 2020 (candidato Marco Gasparinetti); Giorgia Meloni Fratelli d’Italia; Movimento 5 stelle - Ilblogdellestelle.it (candidata sara Visman); Venezia è tua Baretta sindaco (Federalisti europei+Venezia, Italia Viva, Psi); Idea comune per Mestre e Venezia Baretta Sindaco.

Da poche centinaia di euro a qualche migliaio, le spese sostenute dagli altri gruppi che si sono presentati agli elettori: 270 euro per il partito Comunista dei lavoratori; 2.345 euro Per Mestre e Venezia ecologia e solidarietà; 491 euro,40 Forza Italia Berlusconi per Venezia-; 628,40 euro Lista civica “Le città”; 356,96 euro per Baretta Sindaco - Italia in comune - Volt - Svolta in Comune; infine, 1.202 euro per Italia Giovane , Vox Italia, Partito valore umano per un nuovo umanesimo. —



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