Caldo torrido, due vittime per malori
Oggi (come già ieri) il bollino è arancione. Ma domani sarà rosso: il ministero della Salute ha inserito Venezia tra le 14 città italiane dove l’allerta caldo potrà avere conseguenze negative per tutti, non solo per gli anziani. Al Pronto soccorso dell’ospedale all’Angelo hanno riscontrato un aumento dell’8% degli accessi e preso in carico 3-4 anziani al giorno nei posti Obi (osservazione breve intensiva) per reidratarli e dare loro i sali persi per troppa sudorazione e poca acqua bevuta. Ma in questi giorni si sono registrati anche due decessi: patologie presenti (ipertensioni) o nascoste che potrebbero aver avuto un aggravio proprio a causa del caldo.
Due morti. Ieri, poco prima delle 18, alla remiera di San Giuliano si è improvvisamente accasciato a terra Gianni Fregogna, 64 anni, mestrino, ex vigile: non stava eseguendo attività fisica, si è sentito male all’improvviso e all’arrivo del Suem 118 i medici hanno tentato invano di rianimarlo. Sempre a causa di un malore, forse favorito dal gran caldo di queste ore, è morto Michele Celiberti, 57 anni, nella sua abitazione di via delle Mimose a Mira Porte. L’uomo da tempo soffriva di ipertensione. Ad accorgersi di quello che stava succedendo sono stati amici e colleghi, che da due giorni non avevano sue notizie. Sul posto sono arrivati sia i carabinieri di Mira che l’ambulanza con i soccorsi medici dall’ospedale di Dolo, ma per lui, niente da fare. L’uomo lavorava alle Poste ed era volontario della Croce Rossa.
Bollino arancio-rosso. Più che il caldo - 31-32 gradi - può quell’85-90% di umidità di questi giorni, che toglie l’aria, aumenta la sudorazione e appesantisce ogni movimento, facendo salire la temperatura percepita a 34-35 gradi. Per ieri e oggi - accogliendo il bollettino del ministero della Salute e le previsioni Arpav - l a Protezione civile del Comune di Venezia informa che, «viste le alte temperatura e l'alto tasso di umidità, le condizioni di disagio fisico prevalente risultano essere generalmente intense». La qualità dell'aria è «scadente nelle zone pianeggianti, e buona/discreta in quelle costiere».
Il boom del disagio fisico si avrà domani - come allerta il ministero della Salute per Venezia e altre 13 città italiane - mentre venerdì 21 giugno il ricambio nella massa d'aria determinerà clima più asciutto e ventilato, con una diminuzione del disagio che diventerà così in prevalenza debole/moderato»: altre 48 ore di sofferenza, vere ondate di calore - almeno per ora - non prolungate come l’anno scorso.
All’Angelo. Il Pronto soccorso dell’ospedale all’Angelo di Mestre ha registrato un aumento dell’8% degli accessi, soprattutto anziani che lamentano stanchezza, spossatezza, senso di sfinimento, ai quali vengono prescritti gli esami del sangue, che spesso danno un risultato elevato nella presenza di sodio, segno di disidratazione. Nei casi più semplici vengono invitati a bere, in quelli più complessi (sinora non più di 4 al giorno, nessuno a Venezia) vengono presi in carico per 24-48 ore nei posti “Obi-Osservazione breve intensiva”, per essere reidratati e alimentati con le flebo. Per ora si tratta di malesseri da caldo e non ancora dell’acutizzarsi delle patologie pregresse, solitamente presenti nei periodi prolungati di caldo eccessivo.
Bus torridi. «Prendo regolarmente l’autobus, in particolare le linee 19, 5 e 4 e non c’è mai aria condizionata funzionante, mentre c’è nel vano dell’autista: come è possibile?In questi giorni il caldo è insopportabile». La protesta è di una signora, che sfinita ha chiamato la redazione: ma su Facebook si trovano a decine le proteste di chi lamenta mezzi Actv pieni, torridi e privi di aria condizionata.
Roberta De Rossi
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