Oltre trenta gradi negli asili e in Rsa, martedì 23 giugno è bollino rosso

Scatta il Piano caldo nel territorio di Venezia, i sindacati: «Ogni anno sempre lo stesso problema». Numero verde e ottomila volantini per informare sulle buone prassi contro il caldo record

Maria Ducoli
Un bambino trova refrigerio in una fontana
Un bambino trova refrigerio in una fontana

Temperature roventi, umidità alle stelle, l’estate che è arrivata tutta insieme e il riscaldamento globale che, di anno in anno, diventa sempre più una minaccia per la nostra salute. E il Comune costretto a correre ai ripari, con l’ormai rodato Piano Caldo, in sinergia con Usl e Protezione Civile. Intanto, però, a soffrire maggiormente per le temperature da record sono i più fragili, bambini e anziani.

Le segnalazioni

Negli asili nido Airone, Fiordaliso e Arcobaleno nei giorni scorsi si sono sfiorati i 32 gradi. «In questi asili le misure adottate sono insufficienti e, nei casi peggiori, inesistenti», hanno fatto notare Marco Dario e Paolo d’Agostino della Cgil Fp, «Non è la prima volta che solleviamo questo problema: già due anni fa, dopo il nostro intervento, il Comune aveva annunciato interventi nelle scuole. Ma ad oggi è cambiato poco, e le soluzioni individuate si sono dimostrate insufficienti e tardive».

Da qui, la richiesta di un incontro urgente con il Comune e Ames, la società che eroga il servizio delle mense scolastiche. Nelle stanze della rsa Stella Maris del Lido, invece, a detta della Cisl Fp, in questi giorni le temperature raggiungevano addirittura i 35 gradi.

«Sono tre anni che segnaliamo questo problema», fa presente Carlo Alzetta, «ma nulla è stato fatto, a discapito della salute di anziani e operatori». I motori dei condizionatori sono stati cambiati di recente ma, fino al collaudo di giovedì, non possono essere utilizzati. Con tutto ciò che ne consegue.

Il Comune: «Interverremo»

Maika Canton, fresca di nomina ad assessora alle politiche educative e all’edilizia scolastica, fa sapere che oggi i tecnici faranno un sopralluogo negli asili nido segnalati dalla Cgil. «Nessuno dei tre è sede di centri estivi, troveremo delle soluzioni per affrontare l’ultima settimana del servizio», aggiunge, «ho chiesto agli uffici di stendere un report sulla situazione delle scuole, in modo da avere un quadro della situazione più completo, così poi da capire quali sono le necessità e progettare gli interventi».

Oltre alla mappatura, sarà poi necessario fare il punto sul fronte economico, per capire se i fondi per intervenire ci saranno e se ci potrebbe essere la possibilità di accedere a finanziamenti esterni.

Scatta la zona rossa

Intanto, dopo due giorni da bollino arancione, da martedì 23 giugno Venezia entra in zona rossa per almeno due giorni. A stabilirlo, l’ultimo report del Ministero della Salute che, davanti alle temperature alle stelle fa sapere che, oggi e domani, il caldo potrà avere ripercussioni sulla salute non solo delle persone più fragili ma dell’intera popolazione.

«L’ondata di caldo», fa sapere Francesco Vascellari, dirigente della Protezione Civile comunale, «iniziata lo scorso giovedì è prevista almeno fino a domani, poi vedremo quali sono le previsioni che verranno fatte nel prossimo bollettino».

I fragili al centro

Così, da giorni è scattato il Piano caldo del Comune di Venezia, con cui si è rafforzata la rete di assistenza e informazione per la cittadinanza. Un occhio di riguardo va alle persone più fragili: dai bambini agli anziani, ma anche persone con patologie croniche, donne in gravidanza, senza tetto e persone in condizione di obesità.

«Sono le categoria a cui bisogna prestare più attenzione», conferma Federica Boin, igienista del Dipartimento di prevenzione dell’Usl 3, «Il caldo non è uguale per tutti: la risposta alle alte temperature varia da persona a persona e, nei soggetti più fragili, può comportare conseguenze anche molto gravi, fino a rappresentare un rischio per la vita».

Particolare attenzione, infatti, va ai 40.450 over 75 residenti nel Comune di Venezia, di cui 16.740 vivono soli. In questi primi giorni di caldo anomalo non sono ancora arrivate né al Comune né all’Usl segnalazioni di problemi particolari, né si è registrato un incremento anomalo degli accessi nei Pronto soccorso che, però, potrebbe arrivare già nel corso di questa settimana.

Il numero verde

Il Comune, in sinergia con Protezione Civile e azienda sanitaria, ha messo a punto anche quest’anno il numero verde 041 5351904, attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17.30 per avere informazioni ed essere dirottati verso i servizi competenti.

«Proseguiamo il trend di rafforzamento di un modello organizzato ed efficiente di servizi sociali, capace di lavorare in rete e in modo integrato,», commentano gli assessori Ermelinda Damiano (coesione sociale) e Paolino d’Anna (Protezione civile), «Uno dei principali compiti della protezione civile è la diffusione della cultura della prevenzione del rischio, per questo abbiamo diffuso il Piano caldo tramite 8.000 volantini e alcune centinaia di poster, con l'indicazione dei corretti comportamenti da adottare».

 

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