Cadavere in laguna sud, giallo a Chioggia

CHIOGGIA. Maschio, in avanzato stato di decomposizione, con un sacchetto in testa. È questa la descrizione del cadavere trovato ieri pomeriggio in laguna che trapela dagli investigatori delle forze dell’ordine che se ne stanno occupando. Di più non si riesce a sapere anche perché sono gli stessi investigatori a saperne molto poco.
Anzi, a sentire il capitano Andrea Mattei, comandante della Compagnia carabinieri di Chioggia, gli elementi certi sarebbero ancor meno, perché la presenza del sacchetto non viene «né confermata, né smentita». Tutto il resto (età, identità, data presunta della morte, ecc.) viene rinviato, inevitabilmente, agli esiti dell’autopsi anche se oggi verrà seguita una prima ispezione cadaverica. Il giallo che riguarda questo cadavere è cominciato ieri, a metà pomeriggio. Un escursionista padovano che percorreva la laguna in canoa ha notato quello che gli sembrava il corpo di un essere umano, in una zona isolata della laguna sud. Ha chiamato i carabinieri i quali si sono recati sul posto insieme ai vigili del fuoco, col gommone messo a disposizione da questi ultimi. Il livello dell’acqua in barena, infatti, era talmente basso che nessuna imbarcazione avrebbe potuto navigare in quella zona. Oltretutto, dal momento dell’allarme e fino alle 18 circa, la marea ha continuato a scemare, rendendo ancor più difficile raggiungere il luogo in cui si trovava il corpo. Alla fine, comunque, malgrado il fango e il buio incombente, la salma è stata recuperata e portata, verso le 19,15, all’obitorio dell’ospedale di Chioggia, dove saranno eseguiti gli esami autoptici. La prima domanda che tutti si sono posti, ovviamente, è se si possa trattare di omicidio o suicidio. Il sacchetto potrebbe indicare un intervento di terze persone o anche un atto compiuto dallo stesso morto, ma gli altri elementi a riprova sono troppo scarsi: alle braccia e alle gambe non c’era traccia di legamenti (condizione necessaria, ma non sufficiente, per un’ipotesi di suicidio) ma non si sa se la testa, ad esempio, sia stata colpita in qualche modo per far perdere i sensi all’uomo. Non ci sarebbero, a un primo esame, neppure ferite da taglio o da fuoco, ma potrebbe essere morto per annegamento.
In corso le ricerche d’obbligo sulle persone scomparse, ma potrebbe trattarsi di un marinaio caduto (o buttato) da qualche mercantile in transito nel porto cittadino e la lunga permanenza in acqua rende più difficile risalire alla data presumibile di passaggio dell’eventuale nave.
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