Boom di vandalismi in crescita del 30% «Minori scatenati»

mira
I casi di vandalismi e comportamenti aggressivi e devianti compiuti da ragazzi fra i 14 ed i 25 anni sono aumentati nel comprensorio della Riviera del Brenta e Miranese negli ultimi 5 mesi di oltre il 30%. «Servono più operatori di strada e faremo partire corsi di sostegno alla genitorialità con l’inizio dell’autunno». Questa la denuncia di Andrea Martellato, sindaco di Fiesso e presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 3. «Negli ultimi mesi», spiega, «a differenza degli stessi periodi degli anni precedenti il Covid, gli atti vandalici nel comprensorio sono stati oltre 10. A compierli, soprattutto ragazzini che hanno dai 14 ai 17 anni ma anche 13enni. I ragazzi si accaniscono soprattutto contro beni pubblici come le panchine dei parchi, oppure imbrattano muri e spaccano vetri e tubazioni, tutto solo per divertimento».
A Campagna Lupia nel periodo della sagra di San Pietro a fine giugno, gruppi di ragazzini hanno vandalizzato varie volte il parco nel quartiere di via D’Acquisto e quello di Lughetto. Il sindaco Alberto Natin ha convocato questa settimana in municipio i genitori dei ragazzini che frequentano l’area per renderli consapevoli di quello che sta succedendo. A Oriago, sempre a fine giugno, alcuni ragazzini di 15 anni hanno gettato per noia grossi rami dal cavalcavia della bretella che collega la Brentana con la A4, rischiando di provocare gravi incidenti. Sono stati denunciati dai carabinieri per attentato alla sicurezza dei trasporti. In piazza San Nicolò a Mira si sono registrati risse fra ragazzi ubriachi e atti vandalici. Motivo per cui il sindaco Dori ha firmato l’ordinanza anti alcol.
«Anche a Fiesso», spiega Martellato, «gruppi di ragazzini hanno vandalizzato e reso un immondezzaio il parco. Non l’ho riaperto fino a che non è stato pulito. La limitazione di libertà dovuta al lungo lockdown ha certamente influito sulla psiche dei ragazzi, ma se ciò sfocia in vandalismi o risse bisogna correre ai ripari intercettando il disagio con più operatori di strada e formando gli adulti ad una genitorialità più responsabile». —
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