Mestre sfida il buio, 150 persone in marcia per riprendersi la città: «La notte è di tutti»

Ombrelli luminosi, torce, collane di led e lucine al guinzaglio dei cani: cittadini, famiglie e commercianti hanno attraversato per quasi quattro chilometri le zone più a rischio della città con Passi di luce: «Una città è illuminata se ogni donna la vive senza timore»

Marta Artico
In 150 per la passeggiata notturna a Mestre
In 150 per la passeggiata notturna a Mestre

Ombrelli bianchi, con le luci incorporate, torce, pile, led, tutto ciò che potesse in qualche modo illuminare le strade buie della città, le zone rosse, quelle dove nessuno dopo una certa ora passeggia. E c’era chi, persino, si è costruito delle collane di lucine, da indossare nei cappucci delle giacche, attorno al collo. Appese al guinzaglio del cane.

Almeno in 150 nella serata di venerdì 6 novembre sono usciti di casa per darsi appuntamento in piazzetta San Francesco, nel cuore del rione Piave, e macinare quasi 4 chilometri a piedi, nelle aree più a rischio: da via Felisati a via Carducci, via Costa, Corso del Popolo, via dello Squero, via Bissolati, il grande complesso della Nave, corso del Popolo, via Torino, il Laguna Palace vuoto e in abbandono.

Abitare i luoghi, anche di notte

«Una città è illuminata se ogni donna la vive senza timore» è il messaggio della passeggiata collettiva “Passi di luce” che aveva l’intento di richiamare l'attenzione sui luoghi percepiti come meno sicuri, portare fuori le persone comuni, le donne in testa, abitare i luoghi.
Il bianco è il colore simbolo prescelto. Lungo il percorso musica, letture, esibizioni di danza, come quella in via Carducci, davanti alla fontana. In testa al corteo Alvise Ferialdi, partito con il suo gruppo da Marghera, Monica Fortuna, Rita La Naia, le organizzatrici. E poi tantissimi cittadini, come il titolare della copisteria di via Manin, Corrado Huber, negozianti, commercianti, rappresentanti di comitati, politici. Da Gianpaolo Conte e Giovanna Luzzi del coordinamento Piave a Fabrizio Coniglio (Mestre Off Limits), Roberto Venerando e moltissimi altri.

La performance notturna
La performance notturna

Tutti assieme, passeggiando per Mestre, fermandosi in angoli bui, illuminati dalle luci. Anziani, giovani, mamme papà, famiglie. «Vorremmo diventasse un format», spiega Ferialdi. «Mi piacerebbe uscire così, in compagnia, la sera» racconta una signora «la nostra città è bella, e se siamo in tanti, anche più sicura». Le forze dell’ordine hanno accompagnato il lungo serpentone, andata e ritorno. Le goccioline di pioggia, non hanno fermato la marcia,

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