Bando ponte di barche Il sindaco: «Il ritardo per le norme non chiare»
NOVENTA
«Non siamo stati fermi per inerzia, ma perché non ci sono normative chiare e definite su questo tipo di servizio». Ecco i motivi che hanno impedito finora la pubblicazione del bando per la concessione del servizio sul ponte di barche. A chiarirlo è il sindaco di Noventa, Claudio Marian. A complicare le cose ha contribuito il Covid. Ma i nodi sono stati procedurali.
«Mi riferisco alla delicatezza e complessità che la questione ha rivelato», spiega Marian. «Nel 2017 la Regione trasferisce ai Comuni le funzioni relative al rilascio delle concessioni del demanio della navigazione interna», chiarisce il sindaco, «il problema è che questa normativa riguarda perlopiù la concessione di pontili e non fa alcun riferimento specifico ai ponti su chiatte. Era necessario approfondire la materia, per procedere nella maniera più corretta su quale regole applicare e arrivare alla pubblicazione di un bando, che comprendesse sia la concessione dello spazio acqueo che il servizio di attraversamento. Cosa che ora stiamo completando nei dettagli insieme con Fossalta».
Sono emersi anche problemi legati al fatto che il ponte poggerebbe su proprietà private non demaniali. «La Regione è stata interpellata con richiesta di chiarimenti», conclude Marian, «è stata coinvolta la Città metropolitana utilizzando la consulenza della sua avvocatura, sia valutando un suo intervento diretto. Lo scopo finale è arrivare alla pubblicazione di un bando, che non corra il rischio di essere bloccato da ricorsi e che contenga elementi nuovi che possano migliorare il servizio. In particolare, per il miglioramento dei vantaggi per i Comuni e l’utilizzo da parte dei nostri cittadini». —
G. MO.
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