Atti sessuali nei parchi Residenti scandalizzati chiedono più controlli

SAN DONà. Sesso nei parchi, allarme dei residenti scandalizzati. È accaduto al parco delle Rose e anche in altre zone verdi della città, dove sono stati segnalati amplessi focosi pur alle basse temperature invernali. Figuriamoci cosa succede nella stagione estiva. Sembra che gli episodi bollenti siano piuttosto ricorrenti in particolare al parco delle Rose stando a quanto detto da chi vi abita. E hanno segnalato un punto buio coperto dagli alberi, perfetta alcova per questi incontri a base di sesso. «Ci sembra davvero troppo», commentano scandalizzati i residenti, «abbiamo visto delle coppie intente ad amoreggiare, anzi a compiere veri e propri atti sessuali completi all’imbrunire. Serve un intervento perché qui ci sono famiglie con bambini». Lucia Camata solo alcune settimane fa aveva denunciato atti sessuali a cielo aperto anche nella zona della stazione ferroviaria, uno dei motivi per cui assieme ad altre mamme e nonne si era presentata con la ramazza a significare il desiderio di fare pulizia contro ogni atto contrario alla pubblica decenza, spaccio, risse e altri reati. Costante Marigonda, consigliere comunale della Lega, invoca un intervento del Comune: «Basterebbe potenziare l’illuminazione nelle zone più buie e isolate e soprattutto in corrispondenza delle panchine. Ci sono anche dei bambini che possono vedere questi atti sessuali e quindi sarebbe opportuno fare qualcosa».

I parchi sono sempre osservati speciali, quello delle Rose, piuttosto che l’Agorà per lo spaccio, il parco Benjamin e quello di Cino Zucchi o di fianco all’ospedale per concludere con il bosco in via Calnova. —

G.Ca.

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