Area dell’idrovia nel degrado «È diventata una discarica»

MIRA
L’area dell’idrovia a Dogaletto e Gambarare è nel degrado assoluto. Ci sono discariche di rifiuti di ogni tipo a lato della bretella Mira Lanza, la strada che dalla Romea porta fino ai magazzini della multinazionale del detersivo Reckitt Benckiser. Cavanisti, diportisti ed associazioni del territorio chiedono a Regione e agli enti sovracomunali che si prendano in carico complessivamente l’area e trovino una soluzione investendo denaro in controlli e bonifiche. In zona, infatti, sono stati segnalati negli ultimi anni vongolari abusivi e bracconieri, e anche persone che piazzano lì la loro imbarcazione senza averne alcuna autorizzazione. C’è poi chi getta rifiuti in continuazione.
Ieri mattina erano presenti ad esempio ben tre discariche lungo la bretella. Rifiuti e materiale ligneo, discariche a cielo aperto distanti l’una dall’altra solo qualche centinaio di metri. Nonostante siano state collocate telecamere, spesso a gettare questo tipo di rifiuti sono direttamente alcune aziende che si occupano di ristrutturare le case, per evitare il costo dello smaltimento dei materiali. Lo fanno di notte e arrivano quasi sempre da fuori comune «La situazione dell’idrovia»,spiega Luciano Zamengo per l’associazione Pianeta Rurale, «è complicata. Servirebbe un intervento di enti sovracomunali soprattutto da parte della Regione. Da solo il Comune di Mira certamente non ce la fa». I controlli costanti sono fatti anche dai carabinieri e pure dall’associazione Rangers d’Italia.
«Quest’area a ridosso della laguna sud», spiega Guerrino Manente esponente del gruppo politico Nova Mira, «potrebbe diventare un polo di rilancio turistico– ambientale se recuperata. Gli enti locali devono coordinare gli interventi, in questo modo non si può andare avanti». —
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