«Aprire il Salso fino a piazza Barche e rilanciare Mestre»
Ad un battello dal Canal Salso a Venezia con due linee, una per pendolari e l’altra per turisti e fermate al Vega, Forte Marghera e San Giuliano ci pensa anche il progetto di “Mestre alle Barche”,...

Ad un battello dal Canal Salso a Venezia con due linee, una per pendolari e l’altra per turisti e fermate al Vega, Forte Marghera e San Giuliano ci pensa anche il progetto di “Mestre alle Barche”, gruppo di professionisti capeggiati dall’ex consigliere comunale Luca Rizzi che ha un ambizioso, e costoso, progetto: riaprire il corso, tombato, del Canal Salso fino a piazza Barche e ridare a Mestre l’immagine del famoso dipinto del Canaletto rivitalizzandola con locali su piattaforme galleggianti, alberghi e il recupero di spazi abbandonati come l’ex Posta (il rudere Ferrari, a fianco di Coin). Idea anticipata al sindaco e che presto sarà presentata in un evento pubblico in collaborazione con “Mestre mia”. Per altri è utopia.
L’assessore Boraso parla di un progetto «difficilmente praticabile per costi e sostenibilità». Rizzi non demorde affatto: «Potrebbe essere volano di investimenti pubblici e privati per almeno 120 milioni di euro e si può realizzare in decenni, portando valore e lavoro a Mestre. E cambiandone la storia». Prima difficoltà: il tram passa oggi in mezzo a piazza XXVII Ottobre. Rizzi ribatte: «Cento metri le rotaie e costruisci un ponte per auto e tram per farlo andare diritto o tornare su via Colombo. È possibile farlo, secondo noi».
(m.ch.)
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