Anziano pestato in centro Forcolin attacca Cereser «C’erano pochi controlli»
SAN DONà
Pestaggio in pieno centro, la polemica si accende sulla sicurezza in città. E interviene l’ex vice presidente del Veneto, Gianluca Forcolin, che sempre più spesso si interessa di questioni sandonatesi, tanto da essere indicato come possibile candidato sindaco nel 2023. Tiziano Toppan, 70 anni, ha 25 giorni di prognosi dopo che è stato picchiato da una decina di giovani a seguito di un litigio.
A giorni si attendono sviluppi nelle indagini dei carabinieri che sono risaliti a tutto il “branco” .
Forcolin punta il dito contro il sindaco, Andrea Cereser e l’assessore alla sicurezza, Walter Codognotto. «In una serata di gioia e divertimento, come quella di domenica», dice Forcolin, «era prevedibile che qualche ragazzata potesse far sfuggire la situazione di mano. Come sempre accade qualcuno eccede. Ma chi ha divelto il cartello stradale Via Ancillotto, ad esempio, poteva essere fermato e identificato. E il gruppo di ragazzini che ha aggredito il settantenne prendendolo a calci e pugni doveva essere fermato immediatamente. Così si doveva intervenire per le auto in transito bloccate dalla folla. Tutto questo è grave e io credo che un buon sindaco debba prevedere azioni di vigilanza utili a scongiurare il peggio, sapendo che la serata poteva muovere e coinvolgere centinaia, se non migliaia di persone. Se aggiungiamo che a fianco della piazzetta del Duomo», conclude, «è presente l’ormai infinito cantiere dell’isola pedonale con materiale e attrezzatura incustodita, credo fosse naturale una presenza delle forze dell’ordine. Ora si dirà di tutto e di più per salvare la faccia e dire che sono stati tutti bravi e corretti, ma la verità è innegabile e domenica sera in piazza non c’era un solo agente di polizia locale a vigilare la festa, non certo per colpa degli stessi agenti, ma di una amministrazione non solo sorda, ma cieca di fronte a una normale organizzazione della macchina amministrativa». —
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