Antenne, stop al contratto

Le assicurazioni di Bettin al consiglio municipale straordinario
L’antenna contestata alle Terre Perse al Lido
L’antenna contestata alle Terre Perse al Lido
 
LIDO.
«La violazione riscontrata per i ripetitori delle Terre Perse è relativa al Regolamento edilizio del Comune, non al Piano antenne che fu bocciato a suo tempo. Se adesso si volesse tentare di abrogare anche quello, con un qualche ricorso, allora non saprei davvero più che dire». L'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin tira le somme al termine del consiglio municipale straordinario al quale ha partecipato ieri pomeriggio al Lido. Un'assemblea cui ha preso parte un centinaio di residenti alle Terre Perse. La linea di Bettin rimane quella dell'annullamento del contratto tra Veritas e Wind. «Ho spiegato ai presenti la situazione, evidenziando la violazione dell'articolo 50 del Regolamento edilizio comunale, dal momento che il traliccio si trova a meno di 50 metri dai siti sensibili di zona - prosegue - Nel 2009, quando vennero presentate le richieste, nessuno fece però osservazioni. Il gestore ha raccolto i pareri, e quelli che non sono giunti hanno fatto scattare il silenzio/assenso, dal momento che la normativa in vigore, la legge Gasparri, tutela notevolmente i gestori. Quindi è arrivato l'ok del Suap e il contratto tra Veritas e Wind. In virtù della violazione, ne ho chiesto l'annullamento. L'antenna non risulta ancora attiva». Il vicepresidente della Municipalità, l'avvocato Andrea Bodi, è molto cauto. «Siamo soddisfatti dei chiarimenti forniti dall'assessore, in cui si evidenzia una pronta risposta da parte dell'Amministrazione, ma non credo che il proseguo della vicenda sia così semplice. Sulla strada dell'annullamento del contratto e dell'autotutela bisognerà avere la forza per portare avanti questa posizione in Tribunale, perchè suppongo che l'azienda impugnerà l'annullamento della concessione edilizia». Oggi i residenti protocolleranno le 3.200 firme finora raccolte contro i sei ripetitori installati all'Ecocentro di Veritas, ma ieri hanno fatto fronte comune col coordinamento ambientalista. «La cosa che chiediamo adesso, è che non venga attivata l'antenna finché non si farà chiarezza sulla questione - dicono i residenti - Però, se c'è stata una violazione, deve essere riconosciuta la ragione ai cittadini». La Lega Nord ieri ha però innescato una polemica politica. «La vecchia consiliatura del decentramento ha ricevuto le carte relative all'antenna l'8 ottobre 2009, quando l'attuale maggioranza non era presente - fa notare Marco Damiani, delegato alla Gestione del territorio - mi chiedo dov'erano i consiglieri all'epoca, e come mai non hanno sollevato alcuna osservazione in merito? Se ora l'assessore non si fosse potuto rifare a questa violazione, ci si troverebbe fuori gioco». Secca la replica di Angelo Ghezzo, ex vicepresidente della Municipalità e ora consigliere di minoranza. «E' positiva l'iniziativa dell'assessore, ma si deve monitorare la questione. In consiglio due anni fa non è arrivato nulla, evidentemente non è stato chiesto il parere e le carte sono transitate solo per gli uffici tecnici».

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