Non si trovano figuranti, salta il Presepe vivente di Annone
Poche persone disposte a impegnarsi nella sacra rappresentazione, dall’allestimento all’evento vero e proprio sotto Natale. Don Giovanni Odorico: «Costretti ad arrenderci, manca il ricambio dei volontari». La manifestazione rischia di sparire per sempre

Mancano fedeli disposti a fare i figuranti dando il cambio ai più anziani. Salta il Presepe vivente di Annone Veneto e lo stop di quest’anno rischia di portare al dissolvimento definitivo della manifestazione.
Non è la prima volta che il Presepe vivente non si celebra nelle sue importanti caratteristiche: nel 2024, due anni fa quindi, la rappresentazione non venne ospitata per problemi di salute degli organizzatori. Problematiche poi risoltesi pochi mesi dopo, quando si cominciò a preparare il Presepe che venne confermato nel 2025.
Gli anni peggiori sono stati quelli del Covid, nel 2021 il Presepe non venne rappresentato. L’ufficialità all’annullamento del Presepe vivente di quest’anno si è avuta l’altro giorno, con un messaggio apparso sul profilo ufficiale della manifestazione.
Che recita così: «Con dispiacere si comunica che quest'anno non ci sarà l’edizione del nostro Presepio vivente». Sull’account social in tanti hanno commentato dispiaciuti. Una persona ha aggiunto che quest’anno andrà a Sesto al Reghena, in Friuli, dove organizzano una rappresentazione simile.
Tuttavia il Presepe di Annone e quello di Sesto non sono mai stati concorrenti, perché offrono - o meglio offrivano - una lista di almeno 4-5 serate, dalla notte della Vigilia, fino al 6 gennaio e anche oltre cpn ampie alternative quindi per vederli. Ci sono state anche rappresentazioni in domeniche dopo la Befana in cui si celebra il Battesimo di Gesù.
Altri messaggi hanno approfittato dell’occasione per rendere nuovamente i ringraziamenti agli organizzatori, per le grandi emozioni vissute in passato. Un tempo venivano ospitate anche degli animali, ma prima del Covid: in una delle edizioni meglio riuscite i ladri ne rubarono alcuni.
Il lavoro del Presepe vivente di Annone Veneto dura molti mesi, utilizzati per cucire i costumi, farli provare agli oltre 200 figuranti volontari. C’è la scelta del bambino, si ricavano le ambientazioni.
All’opera a titolo gratuito ci sono stati fabbri, falegnami, allevatori, sarti e artigiani. L’ambiente del Presepe vivente era ricavato nel giardino della nuova chiesa di Annone Veneto, conosciuta come Nuova San Vitale, per distinguerla dalla vecchia chiesa.
«Non c’è ricambio, purtroppo. Questo è il motivo principale dello stop al Presepe», così si è espresso un dispiaciutissimo don Giovanni Odorico.
La mancata realizzazione del Presepe vivente diventa un flop per le attività commerciali di Annone, ma anche delle vicine Pramaggiore e Pravisdomini, in Friuli. Registrando migliaia e migliaia di presenze a rappresentazione, i fedeli si fermavano a pranzo e a cena. È un danno economico non da poco.
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