Tre ambulanze su cinque ferme per guasti, il caso a Portogruaro

La denuncia della Uil Fp: più della metà dei mezzi di soccorso è ai box. E la preoccupazione va alle donne in gravidanza con la prossima chiusura del Punto nascite. L’azienda sanitaria: coperture adeguate con il prestito di mezzi dal Pronto soccorso di San Donà

Rosario Padovano
I sindacati denunciano problemi con le ambulanze a Portogruaro
I sindacati denunciano problemi con le ambulanze a Portogruaro

Tre ambulanze su cinque in dotazione al Pronto soccorso di Portogruaro sono “ai box” per rotture varie. Irritazione tra gli operatori sanitari, e non le mandano a dire nemmeno i sindacati.

Francesco Menegazzi, segretario generale della Uil Fp, invita la direzione generale a trovare le soluzioni adeguate. L’Usl 4 Veneto orientale sostiene, invece, che le coperture sono adeguate, grazie anche al prestito di ambulanze dal Pronto soccorso di San Donà di Piave.

Esplode dunque un nuovo caso rispetto a quello dell’estate scorsa, quando un mezzo si bloccò in piena notte in autostrada A4 durante un urgente trasferimento di un paziente a Mestre. Dal meccanico è finita anche l’ambulanza nuova, quella adottata sempre in estate. Menegazzi parla a nome degli operatori sanitari.

«La questione delle ambulanze che vanno di continuo in riparazione va risolta una volta per tutte – dice Menegazzi – non possiamo più rischiare. Dal 1 novembre tutte quelle a disposizione di Portogruaro devono essere efficienti, perché con la chiusura del Punto nascita le emergenze di donne in gravidanza devono essere risolte positivamente, senza rischi».

Torna dunque a infiammarsi la questione sanitaria, quando non è ancora sopita la delusione per la chiusura del punto nascitedell’ospedale a partire dal mese di novembre. Adesso tocca al tema dei mezzi di emergenza.

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