Ambulante lancia gli orologi falsi e ferisce due agenti

JESOLO. Agenti della polizia locale aggrediti da un venditore abusivo sulla spiaggia davanti a via Levantina, vicino alla Babu Bau Beach per i cagnolini. Ora il venditore di orologi senegalese, subito arrestato dopo l’aggressione, dovrà pagare una multa di 300 euro, mentre è stato condannato a 10 mesi di reclusione, pena sospesa, con l’obbligo di svolgere dei servizi socialmente untili per la città di Jesolo, a disposizione dei servizi sociali.

Chissà se gli uffici comunaliriusciranno nella impresa di coinvolgere debitamente l’extracomunitario e fargli espiare la sua pena dopo quanto ha fatto. Magari ripulire la spiaggia su cui lavorava e ha picchiato i vigili.

L’episodio ha sollevato molte polemiche. Il senegalese stava vendendo degli orologi falsi di acciaio massiccio che ha scagliato contro il volto di un agente procurandogli delle graffi sul viso. Un secondo agente è intervenuto a supporto, subendo anch’esso delle lesioni.

Per i due la prognosi è intorno ai 10 giorni. Lo hanno infine immobilizzato e arrestato, trasferito al carcere di Venezia e processato ieri mattina per direttissima.

La lista civica Jesolo di Daniele Bison insorge e invoca il taser per la polizia locale della città: «Il taser come protezione degli agenti è indispensabile oggi giorno, un deterrente efficace. La legge lo vieta sotto i 100 mila abitanti, ma Jesolo è una città che d’estate ne raggiunge anche 300 o 400 mila di abitanti e la nostra polizia locale ne ha assoluto bisogno, in quanto non possiamo essere considerati città da 30 mila abitanti come d’inverno».

Altro episodio oscuro è la presunta rapina ai danni di turisti tedeschi in piazza Mazzini, aggrediti da un gruppo di extracomunitari. Uno dei turisti ha affermato di essere stato rapinato del telefono cellulare, ma la polizia di Stato sta indagando per ricostruire l’episodio che è maturato nell’ambito dello spaccio della droga e potrebbe avere risvolti diversi. —

G.Ca.

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