Alta 70 metri plusvalenza da oltre 1 milione
Il progetto della torre in viale San Marco, promosso dalla Setten, vede molti contrari nel quartiere. Anche perché non si tratta di un intervento che verrà realizzato al posto di vecchi palazzi ma al posto dell’ex campo da calcio del Real San Marco. Un terreno da bonificare. Per cui l’intesa tra comune e privati è: tu bonifichi il terreno e io ti faccio costruire. Ma oltre la torre, qual è l’idea di città? Qual è il piano di sviluppo della terraferma? Il rischio, per i contrari, è che si tratti di un intervento spot, isolato dal contesto, in quartiere popolare e popoloso, dove resiste un senso di comunità. Da un punto di vista tecnico la torre sarà alta 70 metri con 4.500 mq di superficie commerciale ( 1.499 metri quadri di food; 999 metri quadri di articoli per la casa e il resto sono magazzini, bar e uffici), parcheggi e due vasche di laminazione. Il comitato di quartiere si sta attrezzando per preparare le osservazioni alla variante urbanistica necessaria per la realizzazione dell’opera e anche per presentare un ricorso al Tar, con l’appoggio dell’avvocato Alfiero Farinea. Il Comune, che difende la scelta, sostiene che l’intervento permetterà di valorizzare il quartiere e bonificare un’area per la quale, altrimenti, non avrebbe avuto le risorse. Il cambio di destinazione d’uso del terreno, genererà una plusvalenza di poco più di 1 milione di euro, di cui la metà, 521 mila euro torneranno al Comune - come prevede la legge - sotto forma di contributo straordinario, per la sistemazione del sagrato della chiesa di San Giuseppe. —
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